Un altro anno nuovo è aperto con la lista dei buoni propositi. Chi mi conosce però, sa che a ‘sto giro per me c’è solo un unico, cattivo proposito: provare a essere disobbediente. In questa disobbedienza ci voglio mettere anche una parte di curiosità, di quella sana, impertinente, che ti fa dire: “Sai che c’è? Stavolta proviamo a prendere questa strada invece di quella che conosco a memoria“. Oppure, per tornare a sostenere la mia volontà di essere disobbediente: “Ma se invece di aspettare il momento giusto o le parole giuste, provassi a cercare una soluzione diversa?“. E cosa può esserci di più energico e sconsiderato della curiosità per essere disobbedienti? Mentre meditate in cerca della vostra risposta, potete perdervi tra le parole di Steven, co-founder ad Amsterdam di The Otherist. Un luogo in cui la curiosità traspare da ogni oggetto.

Photo Credits by The Othersit

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Perché avere scelto di aprire uno store che si ispirasse alle Camere delle meraviglie?
Per molto tempo io e Joshua abbiamo curato la nostra personale collezione di curiosità. Abbiamo pensato che aprire uno store dedicato a questa nostra passione potesse essere un modo perfetto per coniugare il nostro interesse per l’insolito e la nostra vita lavorativa. Sai quella cosa che dicono tutti, di amare sempre quello che si fa…

Le Wunderkammer, in passato, permettevano a chiunque di scoprire oggetti che sembravano addirittura inimmaginabili. Ora che internet risolve ogni nostro dubbio con un clic, cosa spinge le persone a entrare nel vostro store?
Le persone sono fisiologicamente curiose ed è questo che ci rende umani dandoci la possibilità di creare, cercare e scoprire. The Otherist è un posto che accende l’immaginazione, dove trovare cose che non si scovano nemmeno in rete. E dove, soprattutto, si possono scegliere delle piccole curiosità da portare per sempre a casa con sé.

Photo credits by The Otherist

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Qual è la vostra definizione di “curiosità” e quanto questa influisce sulla vostra vita?
Curiosità è tutto ciò che ci fa desiderare di imparare qualcosa di nuovo. A volte si tratta di un oggetto sorprendente e inusuale, altre, di qualcosa di assolutamente banale e quotidiano che viene estrapolato dal suo contesto abituale. In questo modo ci si sente più inclini a riconsiderare il proprio mondo sotto una luce nuova.

Eppure l’insolito spesso spaventa. Voi come vi approcciate a questo aspetto?
Per noi è importante staccarci dalla cultura massificata prevalente: negli anni ha standardizzato anche lo shopping a livello globale. La diversità è sempre un arricchimento. È facile trovare negozi in cui gli oggetti sembrano uno la copia dell’altro, in cui non c’è davvero qualcosa di sorprendente. Noi siamo sempre felici di sentirci dire da chi viene a trovarci che non hanno mai visto un posto come The Otherist. E che non trovano qualcosa di simili nella loro città.

Photo credits by The Otherist

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 L’atmosfera di Amsterdam influenza la vostra attività?
Amsterdam è un luogo pieno di contraddizioni! Una città internazionale in cui si ritrovano alcuni tratti della piccola città di provincia, dove il futuro e il passato convivono con naturalezza. Ed è proprio questo sentimento che si riflette nella nostra collezione, attraverso oggetti antichi che ci ricordano la nostra storia e altri, di artisti che collaborano con noi, che esprimono la bellezza del presente.

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Qual è la vostra Cosabella?
Siamo entrambi ossessionati dagli animali imbalsamati, quindi direi che attualmente la nostra Cosabella è lo struzzo che sorveglia il banco del nostro shop. L’abbiamo chiamata Olivia, ha delle piume e delle ciglia bellissime. Poterla vedere da così vicino ogni giorno, per noi, è un vero privilegio.

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The Otherist

Dove: Amsterdam, Leliegracht 6
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