Essere mamma.

Gli sponsor delle Olimpiadi di Londra ce la stanno mettendo tutta per far leva sui sentimenti buoni, quelli che scaldano il cuore e ci fanno sentire tutti un po’ meno cinici. Anche se i Giochi Olimpici non sono il Natale.

E nonostante in Gran Bretagna la Festa della Mamma sia già passata mentre in Italia deve ancora arrivare, a meno di 100 giorni dall’inizio dei giochi olimpici Procter&Gamble lancia una campagna worldwide dove le mamme degli atleti sono le protagoniste. Le mamme che in ogni angolo di mondo si alzano all’alba, cucinano colazioni-spuntini-pranzi-merende-cene, ti portano a scuola, ti riprendono da scuola, cercano di ricordare come risolvere espressioni, equazioni, problemi di algebra. Le stesse mamme che ti fanno arrivare in tempo agli allenamenti di ginnastica-pallavolo-calcio-basket-atletica-kung fu-karate-pattinaggio-nuoto-etantitantialtrisport. Mamme che quando tu sei stanco e crolli non chiedono al genio della lampada una vita meno caotica ma silenziosamente puliscono casa, riordinano i tuoi vestiti, caricano qualche lavatrice. Vanno a letto. Ma hanno dimenticato di spegnere la luce al gatto e così tornano a controllare se è tutto ok. E trovano sempre qualcos’altro da sistemare.

Ma non serve essere atleti olimpici e vincere medaglie da dedicare alla mamma per ricordare che tutti noi dobbiamo ringraziare le donne che non smettono mai di prendersi cura di noi. Siamo tutti Proud Sponsors of Mums.

P&G non è nuova a campagne dedicate ai sentimenti di mamme e figli, ecco il bellissimo spot che ha accompagnato le Olimpiadi invernali di Vancouver del 2010.