MARIE HENDRIKS – LES VEILLEUSES

La poliedrica artista olandese Marie Hendriks, classe 1981, ha concepito appositamente per DROME Magazine l’istallazione che ha abitato per sole sei ore, lo scorso 7 Aprile, in Via degli Ausoni 3, sede della storica Fondazione Pastificio Cerere.

Les Veilleuses, le Veglianti, è il titolo di un happening che ha visto intrecciarsi e dialogare i più disparati linguaggi artistici: fotografia, pittura, disegni, video e istallazioni uniti dal leit motiv dell’Infanzia.

Lo Spazio Cerere ha visto dialogare le due ultime creazioni video dell’artista, POMODORI vs. STARS (2010) e Et si les rêves Flamands rapetissaient…? (2008), luce e ombra, poste l’una dinnanzi all’altra, unite in un unico colpo d’occhio concettuale dal tappeto aereo di bambole luminose accecate dalla cera lacca che le avvicina e le separa.

La cura artigianale dei vestiti delle veglianti, iper-dettagliati e barocchi, la pesante parrucca colorata indossata dalla baby protagonista del video del 2008, la competizione infantile eppure seria delle bambine di  POMODORI vs. STARS che ripropone una versione rivisitata della “Sartigliedda” sarda elementi che suggeriscono le pesanti contraddizioni dell’infanzia e sembrano invitare a riflettere su un’età complessa e multisfaccettata che pure troppo spesso è ridotta a clichè.

Incollati alle pareti maxi adesivi dell’artista dormiente vestita da Guardia Svizzera, come a delimitare uno spazio onirico e sacro ma al contempo aperto, accogliente, di tutti. L’ingresso nel Regno dei Sogni della Hendriks è stato arricchito dall’esposizione dei disegni e delle foto che l’artista ha eseguito a completamento dell’opera. L’evento è stato ideato e prodotto da PHLEGMATICS con la creazione di quest’ultima tappa romana, posta a chiusura del DROME Childhood Issue Tour che aveva precedentemente toccato anche Bruxelles e Ginevra.

Come degne compagne di questo viaggio le note del duo Les Courgettes, appartenenti alla scena elettronica sperimentale romana, e il vj set di Guerriero, cofondatore del B_Muvis Videoklan.

Dormite pure sonni tranquilli, le bambine di Marie vegliano su di noi.

THE CHILDHOOD ISSUE

L’happening romano del tour e l’attenzione puntata sull’infanzia sono dedicate alla Childhood Issue di Drome. All’interno della rivista gli artisti, tra fotografi, pittori, scultori, architetti e provocatori, mostrano ognuno la loro visione della giovine età, la loro personale e quella che vorrebbero per il futuro.

Tra gli articoli più interessanti quello sul duo italiano FRP2 (Roberto Prosdocimo e Filippo Pintanida) con le loro immagini barocche, simmetriche e statiche di bambine con i loro deliziosi vestiti e i capelli perfettamente sistemati e quello sull’artista bulgaro Nedko Solakov, un narratore dei nostri tempi, che adora lasciare messaggi sognanti e immagini delicate a chi ha la possibilità di vedere una delle sue installazioni.

Bellissimi i servizi di moda: in particolare il tributo allo scrittore danese H.C.Andersen che trova, nelle giovani sirenette delle modelle/bamboline di porcellana fotografate da Kimberley Ross, delle perfette protagoniste per alcuni dei suoi racconti più famosi.

E saltando da una favola all’altra chiudiamo l’onirico Drome con l’atmosfera cupa de “L’airone notturno dalla corona nera“, una breve storia di Sada Ranis e illustrata da Zaelia Bishop, sul fato dei fanciulli di un paesino che trovano improvvisamente la loro ingenuità grazie ad un airone dalla sinuosa penna bianca.

immagini di Yara Bonanni e Claudia Pajewski

testi di Marta Benvenuto e Maria Azzurra Rossi