Ogni tanto bisogna darsi alla vita bucolica, agreste.

Io mi ritiro come un’asceta sulle pianure a suonare il mio banjo con una spiga di grano tra i denti.
E tempo fa, nel tragitto casa – pianura, pianura – casa, mi portavo dietro il sesto album dei Black Keys.
I Black Keys, sono un duo alternative rock della provincia dell’Ohio (con sfumature dal blues al folkeggiante) formato da quel ragazzolone barbuto dal cognome importante (non so se sia un consanguineo del filologo tedesco…) Daniel Auerbach, e dal suo fido compagno, nonchè batterista Patrick Carney. Sono un po’ il Don Chisciotte e il Sancio Panza della musica indipendente (ed è facile anche l’associazione con i White Stripes).

Dan e Patrick si conosco sin da bambini. Il gruppo nasce in una maniera davvero strana: gli amichetti che dovevano presentarsi alle prove danno buca, e loro due nell’attesa sfornano un primo pezzo; la sintonia non li dividerà.
Il nome “black keys” si rifà ad una espressione usata dal padre di Dan, un commerciante d’arte, per insultare le persone.
Di gavetta ne hanno fatta, hanno aperto concerti famosi e non, e hanno all’attivo sei dischi.
Li scoprii per caso una sera, durante una rotazione musicale delle mie.
Il video di “Tighten up” mi strappò un sorriso. E proprio con il sesto disco, “Brothers” si sono fatti conoscere oltreoceano.
Pubblicato il 18 Maggio 2010, ha ottenuto il Grammy Award come miglior album di musica alternativa.
Dopo questo boato di successo, e numerose collaborazioni anche per la colonna sonora di un film, nel Marzo 2011 si ritirano nel nuovo studio di Dan a Nashville per lavorare al settimo album. Come produttore annoverano Danger Mouse, mica pizza e fichi.

L’11 ottobre 2011, dal suo Twitter, Patrick annuncia il nome del nuovo disco: El Camino (come la Chevrolet?!); e confida ai fan che, molto probabilmente, l’uscita è prevista per il 6 Dicembre 2011.
Udite udite: il 26 ottobre viene pubblicato il primo singolo dell’album “Lonely Boy”.
“El camino” è stato lanciato su youtube anche da una specie di video advertising in cui appare l’attore Bob Odenkirk, che interpreta l’avvocato Saul Goodman nella serie Breaking Bad, in una concessionaria (ecco spiegato il riferimento alla Chevrolet!).
Con l’uscita del disco, i Black Keys hanno annunciato un tour mondiale, che toccherà anche el’Europa per gennaio e febbraio 2012. Faranno tappa anche in Italia per un’unica data il 30 gennaio 2012 all’ Alcatraz di Milano.
Con loro in sottofondo potrei anche duellare con la pistola nel Far West.
Non sono un gruppo piacione per tutti, dovete essere un po’ rudi dentro per apprezzarli. Per le fanciulle un po’ incazzate.

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