Fare un’introduzione al tè è un po’ come tentare di descrivere la cultura del vino, con la differenza che stiamo parlando della bevanda più bevuta al mondo dopo l’acqua, gustata sia calda che fredda.
I tè vengono classificati in base alla varietà e al “giardino” in cui sono coltivati, alla zona di provenienza e all’anno di raccolta; in Italia la crescente diffusione di estimatori di questa bevanda ha fatto proliferare le scuole che propongono corsi e percorsi degustativi, che permettono di perfezionarsi fino a diventare un tea sommelier.

Il tè evoca antichi riti giapponesi, le cinque del pomeriggio degli Inglesi, l’odore di menta del Marocco, mentre le sue origini sono cinesi e indiane, e uno dei maggiori produttori al mondo è il Kenya.

Storicamente esistono tre modi e tre scuole di preparazione del tè: in infuso (quello che comunemente consumiamo immergendo le bustine in acqua calda, meglio se sugli 80 gradi), bollito, o “sbattuto”, il metodo usato durante la celebre cerimonia del tè.

Tantissime le varietà di tè che sono commercializzate, una sola la pianta dalla quale si raccoglie (a mano!) ogni singola fogliolina: la Camellia Sinensis.
Le foglie di questa pianta perenne possono poi essere sottoposte a vari trattamenti, fermentativi ed essicativi, per distinguersi in tè dai molteplici… colori: verde, nero, bianco, giallo, bleu-vert, mentre il tè rosso è in realtà il roiboos, privo di teina.

ll tè ci rende più svegli, ma solo se lo mettiamo in infusione pochi minuti, dopodichè entrano in azione sostanze che smorzano quasi completamente l’effetto eccitante della caffeina. Inoltre combatte l’invecchiamento cutaneo, abbassa i livelli di colesterolo nel sangue, aumenta le barriere contro i raggi UV, tonifica, detossina, drena.
Possiamo usare le foglie da tè anche come concime per le nostre rose, dicono che si ottengano risultati sorprendenti.
Se invece siete invasi dalle zanzare, provate a farle bruciare lentamente al posto della solita candela di citronella.

Una capatina in una Maison del tè (ce ne sono di eccellenti a Parigi e ovviamente a Londra) vi farà tornare a casa con un bel souvenir: ricordatevi di conservare il tè sfuso in recipienti di ceramica e lontani da luce, altre spezie, calore e umidità, per gustarne appieno l’aroma fino ad un anno.

Quindi non resta che… scegliere la propria cup of tea, e BUON NONCOMPLEANNO!