Damsels in distress: due amiche, un cuore, una passione e una sola missione: l’urban vintage. Cosa? Ce lo spiegano in un’intervista le due ideatrici, al secolo Anita ed Elsa.

damsels_in_distress_cosebelle_1

COSEBELLE: “Una bionda e una bruna, due anime, due teste: cosa vi unisce? Cosa vi completa?”
DAMSELS IN DISTRESS: “Siamo entrambe disilluse e sbadate. Ci unisce un’empatia di fondo, tale per cui la mancanza di una è subito colmata dall’altra. “

COSEBELLE:  “Quando e come avete dato vita al vostro progetto?
DAMSELS IN DISTRESS: “Siamo nate il 10 dicembre 2012. Abbiamo iniziato per gioco: volevamo svuotare l’armadio di vestiti comprati per errore, o per entusiasmo durante qualche viaggio, o per istinto, ma che alla fine non abbiamo mai indossato. Quando abbiamo messo insieme le nostre cose però ci siamo accorte che avevamo dei pezzi interessanti da mixare. Così la nostra iniziale idea di svendita si è trasformata in un progetto di ricerca e styling. “

damsels_in_distress_cosebelle_4

COSEBELLE:  “Il “riuso”, il baratto, i mercatini: cosa c’è di diverso nel vostro progetto? Tre motivi per cui un appassionato dovrebbe scegliere voi nel mare di proposte.”
DAMSELS IN DISTRESS: “La differenza è che noi non facciamo vintage ma urban vintage, non abbiamo pezzi particolarmente vecchi ma ognuno ha una storia da raccontare. E se fai attenzione riesci a leggerla nel modello, nel taglio, nella stampa… conservano intatta la magia del posto da cui provengono. Poi noi ci innamoriamo dei capi che acquistiamo tanto che riuscire a separarcene è sempre difficile. Ma ci piace l’idea che i nostri vestiti trovino “l’armadio giusto” (essì parliamo di loro come se fossero orfanelli da dare in affido…). Vorremmo che chi acquista da noi lo facesse con questo impeto, innamorandosene a prima vista. Perché scegliere noi? Non abbiamo tre motivi, ma quattro parole: second hand, first love. “

 

COSEBELLE:  “Il vostro progetto rappresenta per voi un secondo lavoro. Immagino ci debba essere molto amore in quello che fate, altrimenti sarebbe davvero pesante. Qual è il vostro obiettivo? Come e dove immaginate il vostro progetto tra cinque e dieci anni?”
DAMSELS IN DISTRESS: “Le nostre “clienti in distress” aumentano e vengono a trovarci ad ogni appuntamento, anzi ci scrivono per avere suggerimenti di look o per trovare dei pezzi particolari e questo annulla tutta la fatica della settimana. Come ci vediamo tra cinque e dieci anni? Una risposta potrebbe essere: sepolte vive e mangiate dai gatti. Ma speriamo invece di essere nel nostro bel negozio DAMSELS IN DISTRESS – urban vintage. “

damsels_in_distress_cosebelle_3

COSEBELLE: “E noi certamente velo auguriamo! E la vostra settimana? Diventa quindi una corsa? Qual è un vostro week end “tipo”? (Per dire: io ho riscoperto la domenica dopo anni adolescenziali trascorsi ad odiarla.)”
DAMSELS IN DISTRESS: “Anche noi abbiamo riscoperto la domenica e si sta vendicando.”

COSEBELLE: Qual è per voi una Cosabella?”
DAMSELS IN DISTRESS: “Più di una cosabella!

– Una buona colazione;

– Contare l’incasso sul tappeto, esauste, dopo una giornata di mercatino;

– Investire il nostro guadagno per realizzare la nostra capsule collection di Distress-wear, che al momento è concentrata in 20 tees serigrafate a mano;

– Brindare al nostro futuro in distress con un bel bicchiere di vino.”