Ci sono molti ungheresi che avrei voluto conoscere.

Sono uomini pieni di talento, che hanno segnato la storia del design e dell’architettura non solo in Ungheria.

In passato, molti di questi personaggi, con l’avvento del nazismo, sono stati costretti ad emigrare in varie città dell’Europa occidentale e poi in America come nel caso di Marcel Breuer e di László Moholy-Nagy; altri invece sono rimasti pressoché sconosciuti ai più come László József Bíró, che inventò la penna a sfera poi chiamata biro dal suo nome; altri ancora continuano a fare la storia dell’Ungheria nel campo del design come Ernő Rubik, architetto, designer e scultore, noto principalmente per l’invenzione del cubo di Rubik e di altri giochi di logica famosi in tutto il mondo.

Lajos Kozma era un architetto, grafico e designer, protagonista dell’architettura e del design nella prima metà del 1900.

Le sue opere e i suoi mobili appaiono subito familiari per quel linguaggio modernista che da un po’ di tempo è tornato tanto in voga, ma nello stesso tempo mantengono una certa originalità, dovuta forse agli studi che Kozma portò avanti col gruppo degli Young Ones, gruppo di giovani designers che studiavano l’arte folk e l’architettura locale ungherese per poi trasferirla nel proprio lavoro.

Judith Hoffman, collezionista delle opere di Kozma e proprietaria di Szalon a Los Angeles così dice: “ Kozma era giovane, ebreo e aveva queste idee nuove in tempi molto conservatori”.

A proposito dell’architettura di Kozma, è facile imbattersi in una delle sue ville sulle colline di Budapest, ma per saperne di più e per costruire un itinerario, per i più volenterosi, da qualche anno è stato edito un volume monografico che raccoglie disegni, foto e molte altre informazioni sui suoi lavori con testi in ungherese e in inglese: Modern Buildings by Kozma Lajos / Kozma Lajos modern épületei Terc Kiadó,  Budapest 2006