Everyday is Valentine’s day.

A me il 14 febbraio non m’è mai piaciuto. L’ho capito a sei anni quando il mio fidanzatino delle elementari (ciao, Matteo) mi regalò una lattina di Baci Perugina. Andavano di moda negli anni ’90, credo. Io da brava food blogger in potenza -ma soprattutto bambina cicciona nell’anima e orgogliosa di esserlo- non aspettai di tornare a casa e aprii subito la lattina. Tagliandomi un dito. Non credo che una volta tornata a casa la mia mente seienne abbia fatto ragionamenti profondi sul fatto che L’AMORE FA MALE. Peccato, avrei potuto evitarmi altri tagli negli anni a venire. Tipo quando mi sono lasciata con Matteo in prima media.

Insomma, il 14 febbraio m’è rimasto un po’ qui. Se ci si vuole dire ‘quanto è bello stare insieme’ ‘che occhi grandi che hai’ o ‘vuoi stare con me si-no-forse’ ogni giorno va bene. E allora oggi io mi sono messa a fare dei cuori. Col cuore.

Ingredienti
150gr di farina
70gr di burro
60gr di zucchero
1 uovo
3 cubetti di cioccolato fondente
2 cucchiai di zucchero a velo
acqua
zuccherini decorativi

Come le più attente noteranno le dosi sono molto risicate. Ho più o meno dimezzato la mia solita pasta frolla per fare biscotti solo per due persone. Sennò che biscotti dell’ammmore sono?

Per fare la frolla amalgamate con le mani il burro con la farina e lo zucchero e aggiungete l’uovo.

Formate un bel panetto liscio. Se siete ganze lo fate a forma di cuore.

Avvolgete il panetto nella carta trasparente e mettete in frigo per un’oretta.

Tiratelo fuori, stendete la pasta e fate i vostri bei cuoricioni.

Infornate per circa 15 minuti (dipende dallo spessore della pasta, questa era più o meno mezzo centrimetro) e comunque fino a che i biscotti non hanno raggiunto un bel colore dorato.

Tirate fuori dal forno e lasciate raffreddare. A parte fate una glassa di cioccolato scaldando questo a bagno maria con pochissima acqua (mezzo cucchiaio) e due cucchiai di zucchero a velo.*

E poi il tocco di classe. Ehmehm. Con gli zuccherini più simpatici e maneggevoli del mondo potete creare delle sfiziose cromie sul biscotto.

La E è stata una delle cose più difficili mi sia mai capitata di fare. No magari l’esame di Analisi dei Sistemi Elettorali è peggio, ma non l’ho ancora dato quindi ora resta al primo posto la E zuccherinata. Però scusate, non funziona proprio così? L’ammore non richiede pazienza, compromessi, zuccherini malefici?

*Note di regia: ATTENZIONE! Ho fatto una glassa un po’ acquosa perché non volevo si indurisse subito e volevo fare l’artistoide. Cosa che non m’è riuscita bene. Se anche voi siete antipratiche evitate l’acqua e fate una copertura bella densa.