Se è vero che ogni scrittore tende a riversare elementi autobiografici in ogni romanzo, Teresa Ciabatti nel rielaborare, attraverso personaggi e narrazione, la propria esperienza in La più amata si spinge oltre, costruendo un’autobiografia senza censure come un’impalcatura avvitata alla struttura dei ricordi.

Edito da Mondadori e candidato al Premio Strega 2017, La più amata parla di lei, di Teresa, ed è un romanzo freudiano che più freudiano non si può. Davvero.

«Mi chiamo Teresa Ciabatti, ho quattro anni, e sono la figlia, la gioia, l’orgoglio, l’amore del Professore».

Il Professore è suo padre, Lorenzo Ciabatti, il primario chirurgo all’ospedale di Orbetello, stimato, venerato, temuto dalla comunità come un santo vassallo in un mondo ancora feudale, l’uomo di potere con le mazzette di banconote nella scrivania, i lingotti d’oro nel cassetto, i segreti incalcolabili.
Lorenzo Ciabatti è un personaggio ambiguo. Un personaggio letterario, e ti viene il dubbio che non lo sia (stato) soltanto nelle pagine scritte da Teresa.

«Mio padre sa di avere le spalle coperte dalla ricchezza di famiglia, ovvero libertà, nessuna scelta obbligata. Sarà primario a Siena. Cosa succede allora? Perché le cose non vanno come devono andare? È una lunga riflessione la sua, un ragionamento lucido. Meglio, strategico. Incomprensibile ai più. Del resto l’uomo giusto, quale lui è, si occupa del bene»

La giovane Teresa Ciabatti, per contro, è un personaggio sveviano, è un «inetto» cresciuto all’ombra di alcuni misteri italiani. Della massoneria meno “nobile”, per esempio: quella del tentato golpe Borghese e della P2 – pagine grigie della storia d’Italia a cavallo tra anni ‘70 e ‘80 – il cui master of puppets era Licio Gelli, che pure fa capolino qua e là tra le pagine del romanzo.

«Pensavo che [mio padre] mi amasse immensamente, che fossi io l’amore della sua vita, che a me, solo a me avesse raccontato tutto. Invece non mi aveva raccontato niente».

Accanto a quel padre comunque buono, ma anche autoritario, spietato e assetato di potere, non riesce a stagliarsi come comprimaria Francesca, Francesca Fabiani, la mamma di Teresa. La sua vita, il suo personaggio, il destino di reietta ne sentenziano la non incisività non solo nel gioco di ruoli all’interno della famiglia Ciabatti, ma anche nel romanzo di sua figlia in cui, pure, circa una metà della narrazione è dedicata proprio a lei.

È un valzer a due tra Lorenzo e Teresa Ciabatti, La più amata, danzato sulle note di un’infanzia da bambina alto borghese. Teresa è (stata) la principessa e il suo regno era l’enorme villa da ricchi all’Argentario, con undici bagni, la piscina e il bunker. Una principessa viziata e capricciosa che vive, di riflesso, la deferenza della gente comune nei confronti del Professore, e fa fatica a rivendicare la propria autonomia, ad affermare la sua personalità, fa fatica nelle relazioni ovunque e in qualsiasi contesto. A Orbetello come a Porto Santo Stefano o a Roma.
E mentre Teresa cresce, la favola si incrina e vengono a galla, a poco a poco, dettagli sempre più stonati e inquietanti.

A quarantaquattro anni, oggi, Teresa Ciabatti si concede di mettere nero su bianco la storia della sua infanzia con lucidità, di interpretarla senza indulgere nella tentazione di essere spietata com’era stato suo padre, sforzandosi anzi di essere obiettiva persino nei momenti più torbidi – nel senso letterale del termine – quando racconta della «guerra fredda» tra i suoi genitori, delle prevedibili beghe familiari legate al denaro, dei legami caliginosi e, soprattutto, dei suoi sentimenti.

Il risultato è che La più amata è un’opera compiuta, misurata, esatta. un romanzo quanto mai schietto e onesto, scritto come dio comanda (e scusate se è poco). Un romanzo da leggere come un bicchier d’acqua con l’arsura estiva: tutto d’un fiato.

I rumours vociferano a proposito di un probabile testa a testa finale tra Teresa Ciabatti e Paolo Cognetti, superfavoriti al Premio Strega 2017. Intanto, un obiettivo a breve distanza: il 14 giugno conosceremo i finalisti! Maggiori info sul sito della competizione.

Questo è l’ottavo appuntamento per lo Stregabello 2017. Qui tutti gli articoli #stregabello