“Contemplare è irrilevante”. Gli inglesi non sono propriamente dei Borg, ma certo il loro senso pratico e l’assolutezza del dovere li avvicinano alla specie aliena dalle astronavi cubiche. Forse hanno anche sangue vulcaniano, laddove recarsi in una stazione ferroviaria al solo scopo di passeggiare per diletto viene considerato altamente illogico, quindi riprovevole.
Se non volete essere voi, gli alieni, vi consiglio di adeguarvi alle regole del comportamento locale; visitando la bella stazione di King’s Cross e St Pancras’, tiratevi dietro una valigia vuota e fate finta di dover prendere un treno; oppure fingete di aspettare un viaggiatore, controllando di tanto in tanto l’orologio e il tabellone; o per lo meno, fate mostra di essere lì per lo shopping. Be’, quest’ultimo potete farlo per davvero, i negozi sono molto interessanti.

Potreste anche essere fortunati e concedervi una pausa di puro valore estetico se vi imbatteste in uno degli eventi musicali delle Station Sessions. Potreste sedervi in un caffè con tè e torta, e intanto osservare la gente che passa. Sempre veloci, sempre tutti di fretta anche se sono in anticipo. Ma non vorrai che qualcuno pensi che sono uno sfaticato? Non vorrai che qualcuno si senta offeso dal mio dolce far niente?
E poi alzate gli occhi. Le architetture sono degne di rapirvi l’attenzione. Le grandi arcate quasi gotiche, i ventri di balena ottocenteschi, i mega orologi che sospingono il tempo, i piloni in ghisa come alberi pietrificati, le vetrate che catturano il poco sole.

“The 11.15 train for Leeds is now departing from platform 12. Calling at…” e la cantilena di nomi incomprensibili vi cattura, e come una formula magica vi trasporta verso lidi immaginari. Chiudete gli occhi per un attimo e immaginatevi sul treno che sferraglia nella campagna verde. “May I sit here?” ..erm, certo, prego, spostate la borsa, il bel bruno si siede, vi sorride, la valigia è pesante, chissà dove sta andando, o da dove viene.