Star Magazine era un giornale per teenager.

Come Cioè, direte voi? Kiss Me, per citare i nostri preferiti? Quasi.

Questa clamorosa rivista era a tutti gli effetti un magazine per groupies. O per wannabe-groupies, come solo tutte le ragazzine nel 1973 potevano essere.



Almost Famous
, anyone?

Questo per cinque gloriosi numeri, prima che la furia del pubblico scandalizzato si abbattesse su questa opera editoriale di pregio e la tumulasse sotto tre metri di proteste, insulti e contestazioni. Fine della storia.

Ma noi siamo fortunatissime: dopo 38 anni nell’oscurità tutte le copie sono state scansionate interamente e pubblicate QUI per il nostro ludibrio da un collezionista diligentissimo (che oltre a Star ci regala altre perle come Rock Scene, FratCars, un archivio di flyers dal ’79 all’84, e Strange Sisters, una raccolta di lesbian fiction degli anni ’50 e ’60).

Tra le pagine di Star si potevano leggere rubriche scandalosissime (!) sulla moda, i fidanzatini (“Used Guys – Should You Take A Chance?” o “Your very own Superfox – how you’ll know it’s him” alcuni degli strepitosi articoli, corredati da foto a tutta pagina di ragazzetti con delle cotonate che adesso guai), la musica, la bellezza e consigli su come finire nel letto/sul tourbus/nel camerino del gruppo X, persino incoraggiamenti a pigliarsi a randellate tra ragazze se quella sgualdrina ti faceva l’occhiolino al ragazzo. Roba seria.
E poi test (“How High Is Your Foxy I.Q.?“), lettere alla redazione, interviste a groupies che ce l’avevano fatta, fumetti, poster (nel primo numero gli Stones, chi altri?).

Tutto quello di cui una quindicenne con i primi pruriti da camerino potesse desiderare. E a noi è toccato Top Girl.