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Go further.

Conoscete qualcuno che fa le stesse cose da sempre? Che ascolta da sempre gli stessi dischi, che da sempre ha le stesse idee, che da sempre fuma e non ha mai detto di voler smettere, che prende sempre lo stesso cocktail, che mette lo stesso profumo? Io un paio. Sono dei tipi comunque confusi, ma forse cercano di fermare le cose evitando di cambiarle. Devo ammettere che pure io per certe cose devo usare il coltellino svizzero, come con le patelle sugli scogli. Ma lì è quando cambiare è costato moltissima fatica, quando è costato moltissimo tempo trovare una posizione comoda, per cui capite che una volta che l’avete trovata, anche soltanto sul divano, alzarsi perché suonano alla porta risulta una vera seccatura.
Lo Spoglierò Simon le Bon si “denuda” da quasi quattro anni. I più saluteranno questa notizia alzando le spalle, ma non è così per chi l’ha seguita o fatta nascere e curata poco alla volta. All’inizio avevo scelto il titolo per coniugare la musica e la moda, per parlare di quegli artisti che oltre a suonare (bene) avevano uno stile riconoscibile, un’eleganza degna di nota. Poi, poco alla volta, anche lo Spoglierò è cambiato e la musica ha avuto il sopravvento. A volte no, come quando si è parlato di stiliste musicanti. Altre volte la musica era il pretesto per parlare di quello che provocava, delle scene di cui sarebbe stata la colonna sonora perfetta. Poi le compile e infine lo Spoglierò Simon le Bon-pensiero riguardo certi fatti che con la musica centravano tantissimo, ma in mezzo c’erano il costume, il gossip, il melieu. Ci sono post che quando li rileggo mi batto ancora la spalla, altri invece che se potessi li butterei. Come tutti. Come tutti quelli che cambiano idea, cambiano i dischi che ascoltano, cambiano orizzonte. È da un po’ che lo Spoglierò non esce, complice da una parte il minor tempo, ma anche per una sorta di voler scegliere una nuova direzione. Sentire di voler cambiare senza capire, per il momento, dove dirigersi.

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È qui che ho capito che Cosebelle Mag (che oggi festeggia quattro anni online e 10mila fan, daje) aveva bisogno di una maggior forza a livello di musica e non solo perché per molto tempo lo Spoglierò Simon le Bon è stata l’unica rubrica a occuparsi di musica. Ma perché la musica è dappertutto, è trasversale e non guarda in faccia nessuno. Perché abbiamo deciso di volerne parlare di più, perché i diversi punti di vista sono fondamentali per andare oltre. Per cambiare. Per questo da oggi inizia il nuovo corso music-oriented di Cosebelle Mag con tre (tre!) nuove rubriche e due nuove contributor. Erika Fiumi sarà a “Suonare Cosebelle”, che ogni settimana farà il punto sulla musica emergente (o quasi) italiana con recensioni, interviste e live report. Regina Santoro invece si occuperà di “Who’s previous?”, che due volte al mese parlerà di un disco che nonostante l’età riesce ancora a dirci qualcosa, ad essere rappresentativo di una scena, di un universo musicale, o semplicemente di quei dischi che quando li facciamo suonare ci piacciono ancora come il primo giorno. Una volta al mese la nostra vecchia conoscenza Erika Bettega (è sua la rubrica nata quasi un anno fa “Why can’t I be you?”, che presenta quelle artiste che fanno venir voglia di fare a cambio un po’ a tutte) ci parlerà della scena musicale dell’Estremo Oriente in “Asia, glitter e rockenroll”. Dato che vive lì da qualche tempo e gira parecchio, abbiamo pensato bene che oltre al chiedersi se c’è vita su Marte, sarebbe quantomeno utile domandarci – e scoprire – com’è il rock con gli occhi a mandorla. E poi c’è il vecchio e caro Spoglierò Simon le Bon, che una volta al mese cercherà di fare il punto sulle “music stuff” (non mi viene un termine che riassuma il tutto altrettanto bene come stuff): tutta quella roba musicale che sta lì davanti e fa pensare (ma poi parlerà anche di dischi bellissimi, di festival, di moda, farà compile bellissime… Insomma il solito Spoglierò mezzo incasinato, ma più pettinato).
Le novità non sono soltanto queste, ne abbiamo in serbo delle altre, ma mica vi posso spoilerare tutto così, in una volta. Noi vi consigliamo di seguirci, di leggerci e di supportarci. Perché possiamo avere tantissime belle idee, ma se poi ce le raccontiamo da sole facciamo la fine delle matte, E NOI NON SIAMO MATTE.
Vi aspettiamo in tanti.
Ah, diecimila auguri Cosebelle Mag! <3