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Speciale Primavera Sound Festival. The Vickers e C+C=Maxigross, l’intervista.

Come vi abbiamo già detto, qui nella redazione Cosebelle l’eccitazione data dall’imminente dipartita per Barcellona inizia a farsi sentire. Ma a quanto pare non siamo le uniche a sentirci così, dato che anche le band iniziano a battere il piede nervosette. Dopotutto, mica succede tutti i giorni di salire sul palco del Primavera Sound. È di sicuro così per i C+C=Maxigross e per i The Vickers, due delle band nostrane selezionate dagli organizzatori catalani. I primi porteranno con sé Ruvain, la loro ultima fatica uscita nel 2013, fatta di un sound folkeggiante, in molte occasioni raccolta ma che non tralascia l’entusiasmo contagioso della coralità. I secondi invece metteranno in valigia il loro nuovo disco appena uscito, Ghosts, che unisce le sonorità più rock a della sana psichedelia che l’anno scorso ha affascinato, oltre a noi, anche una band di scena al Primavera 2013, i Tame Impala. I generi musicali influenzano in qualche modo l’attesa? Beh, dall’intervista che abbiamo fatto, pare proprio di sì.

Cosebelle: Suonerete in uno dei festival più blasonati e considerati del mondo. Come è successo il tutto e come vi sentite?
C+C=Maxigross: «Wooohoooo, ci sentiamo super eccitati! Il nostro management e i nostri editori lavorano come ufficio stampa Italia del Primavera e sono riusciti a proporci. Gli siamo garbati e c’hanno chiamato. Semplice, indolore, emozionante».
The Vickers: «Siamo felicissimi dell’occasione che abbiamo. È successo tutto molto semplicemente: abbiamo inviato il nostro materiale alla giuria del PrimaveraPro tramite Sonicbids, una delle piattaforme principali usate all’estero per la scelta dei gruppi emergenti in occasioni come queste. C’era soltanto una posizione aperta per l’Europa e ci hanno scelto. Ce la metteremo tutta».

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CB: Avrete il tempo anche per godervi qualche concerto. Quale attendete con maggiore trepidazione?
C+C: «Speriamo di aver tempo a vedere un decimo di quello che vorremmo vedere: nella wishlist c’è sicuramente il maestro Jonathan Wilson, la splendida Angel Olsen, il re Caetano Veloso, i coloratissimi Boogarins e poi ovviamente quei big che non abbiamo mai visto live, anche solo per curiosità storica, tipo Pixies, Slint, Slowdive, Neutral Milk Hotel, Queen of the Stone Age, Television e molto altro. Siamo decisamente imbarazzati dalla scelta».
TV: «Questione spinosa! Abbiamo cambiato il tour europeo appena saputo dell’invito al Primavera e arriveremo a Barcellona il 30. Vedremo sicuramente Ty Segall, uno degli artisti degli ultimi anni che più ammiriamo e i Black Lips, se te li perdi commetti peccato mortale. E poi National, Growlers, Spoon, Television, Mogwai che ci siamo persi qua in Italia perché eravamo a suonare. Insomma siamo come Homer nel paese del cioccolato».

CB: Quali sono le differenze rispetto al suonare in un altro festival, magari in Italia?
C+C: «Siamo già stati a festival internazionali abbastanza grossi come il CMJ di New York, il Reeperbahn di Amburgo e l’Eurosonic di Groninberg e tutto l’apparato logistico, organizzativo, tecnico, è impeccabile. Non c’è da aggiungere molto altro, i fatti parlano da sè!»
TV: «A quei livelli il tasso di professionalità è naturalmente molto alto ovunque. Ma è stupefacente come già in situazioni meno grandi, all’estero siano comunque molto professionali. A volte, al di fuori dei Vickers, abbiamo lavorato in produzioni pubblicitarie o come roadie e abbiamo notato che all’estero l’approccio è per tutti lo stesso e di totale disponibilità. La differenza è enorme e con gli statunitensi lo si nota già a livelli medi. Chi organizza spesso è un vero martire, ma il protagonista è chi va sul palco, è lui che ci mette la faccia. Concludendo, spesso in Italia è un problema di cultura dello spettacolo, che viene preso come un lavoro fin da subito, e non delle persone in sé».

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CB:Cosa vi porterete con voi sia per quanto riguarda il viaggio che il rimanere lì a cui non rinunciate mai?
C+C: «Paranoid dei Black Sabbath formato cd in quanto non siamo ancora riusciti a mettere un giradischi in furgone».
TV: «Una quantità di musica inverosimile, come al solito quando siamo in tour. Da Django Reinhardt (il vero e proprio amuleto, di solito lo suoniamo quando entriamo nelle città), fino a Ty Segall, passando per Morricone e un mix di northern soul. Per il Primavera sicuramente porteremo il costume, oltre a tutto quello che abbiamo sempre con noi: qualcosa da leggere, macchine fotografiche, una spesa di cibo salvavita e camicie giuste! »

CB: Un posto a Barcellona a cui tenete molto o che siete curiosi di vedere e che visiterete per forza.
C+C: «Penso andremo a friccheggiare a Parc Guel. See ya there!»
TV: «In verità nessuno in particolare. Credo che non usciremo dal Primavera e poi andremo alla prossima data a Perpignan. Insomma, cercheremo di goderci il Festival».

Qui potete ascoltare i C+C=Maxigross che suoneranno venerdì 30 maggio in tre location differenti: Parc de la Ciutadella, La Seca – Espai Brossa e al Parc del Fòrum e i The Vickers che suoneranno invece sabato 31 maggio al Parc del Fòrum.

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