Cosebelle_spoglierosimonlebon_Lorde_01

Lorde.

Dato che il pop su larga scala fonda ampiamente le sue radici nel terreno ormai sempre più asfittico del mercato, ogni tanto tocca ragionare come si fa con i prodotti che troviamo al supermarket, paragonando. Questo detersivo lava meglio anche in acqua fredda, questo ha la pubblicità che punta sulle donne più emancipate e quell’altro sulle casalinghe tradizionali. Anche in un mercato discografico come quello odierno esce un “prodotto” nuovo ogni sei mesi, che spesso viene mixato ad hoc, a seconda di come si segmenta il mercato. E se non si scaricano i singoli o le suonerie con Jamba, se non si vede Mtv music per 4 ore al giorno, se su Twitter i Belieber rimangono un mondo parallelo e inesplorato, a volte riesce difficile comprendere a fondo perché Miley Cyrus ha fuori un pezzo con Will.i.am (ancora tu?).
Ci avevano provato anche con noi. Ci avevano studiato. I filtri Instagram, il ritorno del pop e dell’hiphop quasi per una questione anagrafica, le vite alte e le corone di fiori al Coachella. Se Rihanna dopo un paio di pezzi non la reggete (mica come adesso), se Beyoncé la canticchiate soltanto se la trovate alla radio (mica come adesso), se Lady Gaga vi garba già di più ma aspettate il passo falso (cvd), ci pensiamo noi. Ci hanno detto ecco, tenete, vi abbiamo preparato questa qui che magari fa per voi. Ci hanno presentato Lana del Rey. E su Lana ci siamo divisi, perché l’avevamo capito che doveva essere per noi, e infatti Video Games ci piaceva pure. Dài, ammettiamolo, che il video tutto sfocato, californiano ci aveva colpito al cuore. E se non era il cuore, era comunque qualcosa. Ma che ci volete fare, noi mica siamo come i Belieber, noi se ci sentiamo capiti, anche se in parte, cerchiamo di divincolarci, perché siamo uguali, ma diversi. Mesi di smarcamenti, di amore e odio, di #teamlana e #lagnadelrey. Ma che ci volete fare, siamo fatti così.

Cosebelle_spoglierosimonlebon_Lorde_02
Poi è arrivata Lorde. Una neozelandese senza manicure con le unghie affilate (Ah!*), con i capelli mossi ma come ce li ha mossi la mia amica, non come dopo sette ore di seduta da Aldo Coppola (Ah!). Una che ha diciassette anni e scrive i suoi pezzi da almeno cinque (Ah!). Ti capita una notte di vedere il video per la prima volta – benvenuto, sei uno dei duecento milioni che ha visto Royals -. Te la ritrovi lì, che canta in tshirt bianca, primo piano e navigare (Ah!). E non è bellissima, truccatissima, nudissima; non spara panna dalle tette anche se per gioco (Ah!). E non si tocca, non lecca niente, non brucia dollari, non twerka (Ah!). Insomma, è normale. Lorde non divide, non fa scalpore, perlomeno non come siamo abituati oggi nel pop. Al massimo fa scalpore perché è una storia fin troppo banale (come ce l’hanno preparata bene questa volta, eh? -Ah!), che però intasca l’endorsement di Kanye West e mentre tu stai in bagno a farti la selfie con la frangetta nuova lei si fa fotografare con Beyoncé, oppure con Tilda Swinton e David Bowie.

Cosebelle_spoglierosimonlebon_Lorde_04
Due Grammy, soldout, terzo posto nella classifica Billboard. Niente male per una diciassettenne nata come “indipendente” e che pare avere le idee chiare sulle sue colleghe (Ah!).
Pure heroine, il disco d’esordio di Ella Maria Lani Yelich-O’Connor, il suo vero nome, è un perfetto mix di dubstep leggera, hiphop altrettanto lieve, elettronica e una voce calda, che sfida chiunque a dire ma chi è sta pischella? Pure heroine è un disco riuscito, magari in alcuni punti leggermente monotono, perché chiaramente le Royals non possono essere dieci, ma che riesce meritatamente a guadagnarsi il settimo posto degli album del 2013 per Rolling Stone. E per i nostalgici di Lana (che tra poco uscirà con un nuovo album) c’è anche Glory and Gore, che più laniana non si può.

Cosebelle_spoglierosimonlebon_Lorde_03
Puntare su di lei pare essere un azzardo ben ponderato, anche solo per la disinvoltura con cui porta un look decisamente gothic (il suo essere teen sarà pur segnato dalle varie saghe sui vampiri che hanno appassionato gli adolescenti, e non solo, di mezzo mondo), pelle diafana e ampie vesti scure, velluti e pizzi. Oppure coroncine e gioielli vistosi a compensare le tshirt basic. Se poi sembra più vecchia, beh, a diciassette anni ce lo si può permettere alla grande. Sennò, chi ti prende sul serio?

*gli (Ah!) sono tutti quei piccoli colpetti che Lorde ci ha inferto. Sono tanti, sì.

Ascolta qui Pure heroine.