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L’Amarcord dello Spoglierò Simon le Bon.

Questo è il post che chiude l’anno vero, quello che inizia a settembre e finisce prima delle vacanze estive, come ci avevano insegnato a scuola. Che anche se a scuola non ci andiamo più è ancora così per tutti, il 31 dicembre è una serata qualunque, solo un po’ più carica di aspettative spesso disattese. Quindi se dovete dimagrire, smettere di fumare, cambiare vita, prendete il primo di settembre come data d’inizio, facciamo il 2 che è anche lunedì.
Questo post cade il 24 luglio, che cade nella settimana finora più calda. Non ha senso scrivere molto, la nostra soglia attentiva davanti uno schermo di computer è ai minimi annuali e non c’è niente da fare, è soltanto gusto che sia così. Sarà allora, ancora una volta, uno Spoglierò Simon le Bon introduttivo di una compila, che la musica non è mica un caso se d’estate diventa un linguaggio ancora più universale. Diventa ancora più immediata. Ho pensato che sarebbe stato bello, prima di mettere il cartoncino con su scritto chiuso per ferie, fare qualcosa di più personale, una sorta di album fotografico, ma musicale. Questa compila è, più o meno, il riassunto delle mie estati, da quando avevo 3 anni ad oggi. Da quando ho iniziato a parlare – e quindi a cantare inventandomi le parole – ad oggi. Queste sono le mie stagioni calde, ed è logico che si passi da un pezzo all’altro senza troppa fluidità, ma che ci siano i salti, come ci sono nella vita, perché ogni tanto succede che le cose cambino tutte su un colpo e ci ritroviamo diversi nel tempo di un’estate, o soltanto di una vacanza di un paio di settimane.
Non ho messo tutto, perché non ricordavo tutto con precisione, perché ho deciso di mettere solo quelle che hanno l’effetto rewind istantaneo e perché certe cose rimangono tuttora imbarazzanti anche se oggi le si guarda con il distacco tipico di tutte le estati trascorse.
E le vostre canzoni quali sono? Riuscite a mettere come sigillo di ogni estate un solo brano, un tormentone universale o soltanto vostro? Facendo questo piccolo lavoro di amarcord ho setacciato angoli che ritenevo belli e sepolti e invece eccoli qui, tutti insieme, o quasi. Il potere della musica.
Ah, dimenticavo, magari non ve ne frega un tubo.

Buona estate a tutti, di nuovo.
Ci rivediamo a settembre.