Chk chk chk (!!!) @ Locomotiv club, Bologna. Live report.

Il discorso è che io provo un sacco di cose anche se sono consapevole del fatto che quelle cose non mi piacciono tanto. Provo anche suoni, rumori e sapori nuovi per il solo gusto di provarli, per curiosità e voglia di scoprire se là, in mezzo alle cose che non so mi sto perdendo qualcosa che vale la pena conoscere.

È così, quando vado a Roma, provo la carbonara anche se non è il mio piatto preferito, per capire se chi quella ricetta l’ha inventata conosca quel nonsocché che riesce invece a renderla sublime. C’è da dire che spesso mi capita di ritornare mestamente alla mia posizione originaria. La carbonara non è il mio piatto preferito e continua a non esserlo. E se devo dirla tutta, quella di mia madre è molto più buona di quella che ho provato a Trastevere.

È con uno spirito simile a questo che ieri sera sono andata a vedere i !!! al Locomotiv club di Bologna. Andiamo a vederli dal vivo, mi sono detta, visto che finora non mi sono mai davvero appassionata né a loro – tranne alcuni pezzi – né al genere. È così che sono stata catapultata in un live trascinante, spettacolare, energetico. Gente sudata, braccia alzate. Nic Offer, cantante e performer di tutto rispetto della band è zuppo già alla seconda metà della prima canzone. Si muove, si agita, va di qua e di là del palco, interagisce con le prime file, fa dei balletti che manco le coreografie di Luca Tommassini o Jane Fonda e le sue lezioni di aerobica non avevano osato tanto. Senza contare poi l’assurdo movimento-barra-vibrazione del bacino, irripetibile se non da quelle ballerine da strada nel Bronx.

Offer trascina e con lui tutta la band, il chitarrista, Mario Andreoni, giusto ibrido tra Anthony Kiedis e Rui Costa (cit.) invade, Paul Quattrone, il batterista, sembra uscito da una figurina anni ’70, i fiati riempiono gli ultimi spazi lasciati vuoti dal basso e dall’elettronica. Offer arriva a scendere più volte giù dal palco, si confonde tra la gente, la abbraccia, la incita, la fa caricare per poi liberarla come una molla sulla fine di Heart of hearts. Ruba dalle prime file una cravatta zebrata e un paio di occhiali da sole, si versa addosso una birra intera. Occhiali e cravatta li restituirà, la birra non credo.

Finisce che eri lì, a lato, curiosa di capire se i !!!, come la carbonara, fatti da chi li sa fare ti sarebbero piaciuti di più di quel mah che ti avevano sempre lasciato da disco – per gusti personali, s’intende –. Finisce che ti ritrovi in mezzo ad una vera e propria festa, piena di colori e di sorrisi e di urla e braccia alzate. Eri a lato e ti ritrovi al centro quasi di una cerimonia tenuta da Nic Offer, da tutti i !!! e da chi li attendeva più di me.

E pensare che era solo martedì sera. E pensare che il punk-funk non mi piace nemmeno tanto.