La classifica del 2011.

Ogni fine e ogni inizio, si sa, portano con sé milllioni di milllioni di classifiche. I più bei libri, i più bei dischi, l’uomo dell’anno, il flop dell’anno. Insomma, un florilegio di elenchi godurioso da leggere perché facile e divertente. È un gioco da feste natalizie, tipo la tombola o la classifica dei segni zodiacali di Paolo Fox.

Quest’anno giusto per farmi del male with my own two hands ho deciso che anche lo Spoglierò Simon le Bon doveva avere la sua personale classifica. Ventidue posizioni per illustrare quello che è stato il 2011, perlomeno dal nostro punto di vista. Uniche mandatories: essere stati spogliati e aver fatto uscire un disco durante l’anno appena trascorso. Una classifica senza commenti, senza giustificazioni o motivazioni, perché, diciamocelo, ci si può provare quanto si vuole, ma nelle classifiche non si può soltanto essere oggettivi, analitici. C’è sempre molto cuore e troppa vita. Buon 2011.

1. Bon Iver Bon Iver, Bon Iver

2. Verdena – Wow

3. James Blake st

4. DenteIo tra di noi

5. The RaptureIn the grace of your love

6. Radiohead The king of limbs (più TKOL RMX 1234567)

7. Washed out Within and without

8. Brunori Sas Poveri cristi

9. Anna Calvist

10. Pj Harvey Let England shake

11. Vinicio Capossela – Marinai, profeti e balene

12. Florence and the machine Ceremonials


13. Lykke LiWounded rhymes

14. Dum Dum Girls Only in dreams

15. David Lynch Crazy clown time

16. Mogwai Hardcore will never die, but you will

17. Junior BoysIt’s all true

18. A Classic EducationCall it blazing


19. Alex Turner Submarine ost e Suck it and see (con gli Arctic Monkeys)

20. Agnes Obel Philharmonics (deluxe edition)

21. DigitalismI love you, dude

22. The kills Blood Pressures

Poi ci sono i Rem, con il loro Collapse into now, per cui avrei corrotto la classifica soprattutto per il loro addio alle armi. Ah, e poi impossibile non menzionare I Cani, purtroppo mai spogliati per loro sorprendente scarsa comunicazione.