La compila.

«Suo figlio non sarebbe uno stupido, è che non si applica. Si vede che studia, però fa confusione con le date, i personaggi. L’altro giorno gli ho chiesto chi era Mazzini e mi ha detto che era un monarchico. Non ci siamo. Deve trovare il suo metodo di studio, ecco cosa dovrebbe fare».

Sta tutto lì, sta tutto nel metodo di studio. Mappe concettuali, diagrammi di flusso, schemi, astucci pieni di evidenziatori di colore diverso. «Io sottolineo prima con la matita, poi con la penna rossa e poi le cose super essenziali con l’evidenziatore verde. È il colore della speranza, così tengo lontana la sfiga». Sosteneva entusiasta una mia compagna di classe che poi d’estate non riusciva mai a vendere manco un libro usato. Dopotutto nei suoi libri si faticava a distinguere anche le fotografie. L’anno della maturità l’ho preso sul serio. Ho schematizzato diligentemente ogni capitolo di storia e filosofia, così a giugno ho messo da parte i libri e ho passato le mie notti insonni a studiare soltanto sul quaderno. E assieme a me un gruppo selezionatissimo di fortunati a cui ho consegnato le fotocopie del mio prezioso sapere. Quelli che non hanno il metodo di studio e la voglia di trovarlo, si ritrovano a giugno a mendicare i tuoi appunti o direttamente il giorno dell’esame a bisbigliare disperati il tuo nome mentre tu con medioevi interi di sonno arretrato ti barcameni nella disperata ricerca del verbo in una di quelle frasi brevi e concise tipiche di Cicerone. È per loro che Giovanni Bignami ha inventato il compendio. È grazie a loro che Giovanni Bignami l’estate se ne va a Portofino e l’inverno lo passa in uno chalet di Saint Moritz.

Presa da uno di quei momenti ossessivi compulsivi, mi sono messa una mano sul cuore. Lo so che lì fuori è pieno di gente che il metodo di studio non lo ha mai trovato. Lo so che avete tante cose da fare, che ogni tanto tornate a casa ubriachi e che il vostro capo non vi fa vedere Cosebelle. Lo so. È anche per questo che ho deciso di venirvi incontro e di farvi ancora le fotocopie di tutti i miei appunti. Questa è la ventesima puntata di Spoglierò Simon le Bon e per celebrarla ci voleva la compila. Ci sono più o meno tutti quelli che in questi mesi ho spogliato. Ci sono canzoni che non c’entrano un tubo con quelle vicino, altre sapientemente remixate. Ci sono canzoni che non sono più hype e altre che non lo sono mai state. Qualcuno manco io mi ricordavo di averlo spogliato. Non fate gli schizzinosi, prendetela come il Bignami vero, quello in cui Iacopone da Todi era nella stessa pagina del Petrarca. Non è mica colpa mia se vi ritrovate a giugno impreparati.

E adesso, ripassate.

IL BIGNAMI DI SPOGLIERÓ SIMON LE BON. TRACKLIST

Alex Turner – It’s hard to get around the wind

Dente – Sogno

Amor Fou – Peccatori in blue jeans

The National – Mistaken for strangers

A Classic Education – What my life could have been

PJ Harvey – On battleship hill

Anna Calvi – Moulinette

Amy Winehouse – It’s my party

Charlotte Gainsbourg – Trick pony (Boys Noize Remix)

The Kills – Satellite (The Bug Remix)

Lykke Li – I follow rivers (The Magician Remix)

Caribou – Sun (Pyramid Remix)

Radiohead – Lotus Flower (B. Chen Remix)

Buzz Aldrin – Let’s walk the children around the space

James Blake  – I never learnt to share (Vlsonn Remix)