New Shoes. Paolo Nutini.

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Questa rubrica ama inventarsi le sotto rubriche. Tipo le interviste. O tipo i live report, che da quando si ha avuto l’idea si è chiusa la porta a doppia mandata e i concerti li si è visti quasi soltanto alla tivvù. Oppure si son beccati dei concerti dove c’era poco da spogliare, o già troppo spogliati. Ebbene, la sotto rubrica già rodata è canzonicheparlanodicosechesiindossano. Quasi una tessera del Taboo o una categoria di Saltinmente.

La volta scorsa si parlava di blazer, di serate che evolvono e di quando brilli brilliamo alla luce dei neon. Si parlava dei The National, di Mistaken for strangers. Stavolta è tempo di cambi armadio. Di pulizie di primavera, di repulisti. Mettere via maglioni e cappotti è liberazione. Uscire di casa, non stringere le spalle per il freddo ed essere assaliti dall’aria tiepida una sorpresa. Come quando apriamo le scatole con i vestiti leggeri e scopriamo magliette e gonne che avevamo scordato. O come quando avremmo voglia di prendere lo scatolone e buttarlo, di prendere la borsa e uscire di fretta, senza stringere le spalle e vedere di lasciarsi sorprendere da qualche vetrina. Ecco, ogni tanto si dovrebbe fare così. Poi c’è da dire che queste di solito sono le volte in cui non si trova un tubo e si ritorna a casa mesti, a mani vuote. Lo shopping è amore, è folgorazione. Non si esce di casa pensando di trovare l’uomo della propria vita, figuriamoci le scarpe.




Ad ogni modo, se decidete di farlo, caricate nell’Ipod una breve canzone facile facile. New Shoes di Paolo Nutini. Il giovincello scozzese di origini italiane non ha idee geniali, ma la cosa non dispiace. Se le avesse non sarebbe indicato per la compila da shopping, distrarrebbe. Saremmo lì, con lo sguardo perso nel vuoto, ad ascoltare cosa salta in mente a Nutini, invece di scandagliare in maniera sistematica manichini ed espositori. No. Serve roba facile, roba che faccia muovere il piedino e che vi faccia sorridere anche se avete l’armadio pieno di cappotti da portare al pulisecco.

New Shoes fa parte del primo disco, These Streets, uscito nel 2006 grazie all’ormai galeotta scoperta via Myspace. Ken Nelson, produttore dei Coldplay, lo nota e il risultato è questo disco pop, leggero, abbastanza piacione. È nel 2009 con Sunny Side Up che Paolo mostra più autonomia e maturità, libera una voce decisamente groovy, abbandona il cappellino da pescatore di trote e slaccia sornione qualche bottone di camicia. Nemmeno qui vengono rilevate grosse genialate, non preoccupatevi.

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New Shoes riassume in poco più di tre minuti quello che molti di noi sanno da tempo. Un paio di scarpe nuove rimettono in sesto. Un armadio, l’umore. Potete mettere anche una t-shirt scolorita di quello scatolone pronto per il macero. Le scarpe nuove faranno il loro sporco lavoro.