In Svizzera il fine settimana è sacro (tutti i negozi chiudono il sabato alle 17:00 per riaprire solo il lunedì mattina). Diventa quindi il momento perfetto per delle brevi escursioni alla scoperta delle meraviglie di questo mini regno.
Per gli amanti dei musei, una piccola chicca è la Fondazione Speerstra a Apples, cantone Vaud.
Sicuramente il modo più comodo di raggiungerla è la macchina, ma per chi, come me, ama l’avventura, il viaggio in treno fa sicuramente parte dell’esperienza. Da Berna infatti bisogna cambiare tre o volendo anche quattro treni  che rimpiccioliscono a livello esponenziale ad ogni cambio (per un totale di circa 2 ore di viaggio).
Il tratto Berna- Losanna è uno dei più belli a livello di paesaggio. Losanna-Morges si fa in un treno regionale lungo il Lago di Ginevra, e una volta a Morges vi aspetta un trenino MBC (la linea della zona), composto da non più di due vagoni. Questo autobus su rotaie va da Morges ad un enigmatico paesino chiamato Bière (“birra” in francese) passando da tutta una serie di fermate su richiesta di solito costituite da una magra pensilina in mezzo a sconfinati campi di barbabietola. Sembra veramente di prendere un treno che viaggia a ritroso nel tempo, soprattutto quando d’improvviso appare (veramente dal nulla) un castello stile Disney. Tutto roccia dure e torrette sormontate da tronfi pennacchi dorati, il castello di Vaufflens-le-Château è stato, per alcuni anni, dimora di Michael Schumacher.

La fermata per la Fondazione è Apples e da lì si può scegliere se aspettare il prossimo trenino di legno fino a Le Manège (il maneggio), o attraversare il paesino di favola dove tutti si conoscono (10 minuti a piedi).

La Fondazione è aperta solo dallo scorso Settembre ed è forse uno dei pochi musei in cui ci si può godere una visita privata e indisturbata (non molti visitatori si addentrano fino a questa parte della campagna, io personalmente ero sola!).
L’opera per me più sorprendente dell’esibizione è del francese Hervé di Rosa. Scendendo al piano sotterraneo, si viene letteralmente inglobati in questa rappresentazione tridimensionale (disegni stampati su pannelli a grandezza umana) della storia dell’umanità vissuta da un simpatico mostriciattolo e dalla sua infinita discendenza. Dalla preistoria, alla rivoluzione francese, dalla seconda guerra mondiale ad una futuristica spirale temporale, è interessante lasciarsi coinvolgere dalle famose avventure di questi personaggi ad alto carattere fumettistico.

Il resto dello spazio espositivo è suddiviso tra una collezione di graffiti e post-graffiti (ovvero graffiti estraniati dalla loro origine urbana per diventare una vera forma d’arte ed essere creati su tela), e l’esposizione dell’opera di Philip King, scultore inglese contemporaneo, nella sua ricerca tra colore, luce e spazio.

Dopo questo viaggio nel passato dei mezzi di trasporto e nel futuro dell’arte, sicuramente fa bene rifocillare anche lo stomaco quindi,

Little advice: un tajine dai toni orientali al ristorante “Au Couscous” a Losanna.