Avete presente quando vedete gente vagare disperata perché deve assolutamente prendere gli ultimi regali ma non ha la mezza idea di cosa prendere? Avete presente quando quella gente siete voi? Ecco, siamo esattamente in quel momento lì, quello riassunto in una canzone natalizia di Radio Deejay, quella con il Babbo Natale con i baffi e del negoziante che sta chiudendo e tu lì con il piede sulla porta per recuperare l’ultima strenna. Io non lo so perché la gente si affanni tanto ad acquistare cose di dubbio gusto con l’ansia che il gusto non sia nemmeno quello di chi riceverà quel regalo. Per me la soluzione è (quasi) sempre una sola: libri (e pure dischi, ma stavolta parliamo di libri, ok?). Che anche se uno non legge tanto gli puoi prendere un libro sottile, un libro fotografico, un libro di ricette, una guida per leggere di più. Che se uno legge molto ma non conosci i suoi gusti chi se ne importa, legge molto, di sicuro prende il regalo come una sfida o anche solo con curiosità. Che se uno non sa o non risponde al massimo lo mette nella libreria e tutti hanno una libreria, per cui fanno anche bella figura. Che se uno non sa proprio che farci (ma che amici sono?) lo può sempre riciclare.

Quest’anno abbiamo deciso di far uscire i nostri consigli sui libri da regalare all’ultimo minuto proprio per far tacere quest’ansia: leggeteli e catapultatevi in libreria. Risolverete tutti i vostri drammi in un’unica soluzione. E di questi tempi (ve lo dobbiamo ricordare noi che è il 23 dicembre?) queste sono strategie preziosissime. Stavolta abbiamo scelto due case editrici a noi care e per ognuna le proposte sono 3. Di solito i regali mancanti sono sempre due, chissà perché. Che poi ci scappi sempre l’aggiunta dell’autoregalo non è una cosa solo mia, vero?

natale consigli libri

Il Saggiatore quest’anno ha fatto un sacco di libri belli. Strano, direte voi, e c’avete ragione. A spiccare Il Miracolo della letteratura, questo cofanetto in legno chiaro che custodisce come dei piccoli tesori quattro libri di quattro giganti della letteratura: Steinbeck (I Nomadi), Mann (La gioia maiuscola di essere scrittori), Dickinson (Lettere d’amore) e Schwarzenbach (Ogni cosa è da lei illuminata). Il regalo perfetto per chi ama i classici e i begli oggetti. Non si sbaglia, anche perché è perfetto per essere un regalo collettivo e la parità di genere è salva.

Tra le ultime proposte abbiamo poi scelto la biografia di Nina Simone, What happened, Miss Simone? Le biografie sono sempre un regalo azzeccato, anche per chi non è un bibliofilo. In più in questo caso si unisce letteratura e musica, per cui da queste parti lo si considera un regalo ancor più perfetto.

A concludere, una vera chicca: Darling days. Si tratta di un’autobiografia forte di un personaggio interessantissimo come iO Tillett Wright, artista e attivista statunitense giovanissimo (è del 1985) ma che ha già un bel po’ di cose da raccontare, a partire dalla sua esperienza di sessualità fluida e la New York anni Ottanta. Più freak di così.

natale consigli libri

Che Cosebelle ami le pubblicazioni di Fazi non è un mistero. Oltre a consigliare il bestseller di Paul Beatty, Lo Schiavista, di cui abbiamo già parlato qualche tempo fa, stavolta abbiamo puntato sui suoi libri must, perché non è mica detto che tutti abbiano letto il caso letterario di tre anni fa: la ripubblicazione di Stoner di John Williams. Per cui eccolo qui, tra i nostri consigli per i regali di Natale. Perfetto per chi ha bisogno di conferme e appena scartato il pacchetto googla il titolo per sapere se c’è da fidarsi. C’è da fidarsi, ovviamente.

Per chi invece Stoner lo ha già amato, ecco che L’uomo che scrisse il romanzo perfetto diventa un regalo perfetto (si può ridire?). Shields fa un ritratto di Williams interessantissimo e ricco di dettagli, l’ideale per approfondire un autore che per decenni è rimasto praticamente sconosciuto.

Ma noi di Cosebelle c’abbiamo il cuore tenero, si sa. Per cui non potevamo non mettere tra i consigli per i regali di Natale un romanzo d’amore. Mary Lavelle di Kate o’Brien. Uscito nel 1936 e censurato per dei passaggi in cui apertamente si parla di omosessualità, è un romanzo dove l’amore si gioca tra gli oceani in stile ottocentesco ma insieme ad esso convive una forte dose di indipendenza e di autodeterminazione femminile incredibilmente innovativa e pienamente novecentesca.

__

L’immagine di copertina della libreria Acqua alta è tratta dai nostri consigli per Venezia.