È già passato un anno da quando si parlava di crisi economica, di spread e di regali che dovevano adattarsi sia per chi lo spread e la crisi li subivano sia per quelli che ci navigavano sopra con una tavola da surf griffata Hermès. È già passato un anno ma pare che la situazione sia rimasta la stessa. Sarà perché il tempo, come dice qualcuno, vola, oppure perché stiamo tutti impantanati (questo verbo mi è sempre piaciuto, me lo ricordo quando ero semi-piccola ed Eros Ramazzotti lo ha messo in una sua canzone e io non sapevo che esisteva e dicevo boh, Eros, cosa mi vuoi comunicare? E da lì mi è rimasto) e si fatica a tirare fuori i piedi dal fango.
MA È NATALE! E chissefrega della crisi e degli impantanati e delle tavole da surf. Questa volta ho pensato in maniera forse egoistica soltanto a quelli che c’hanno piccoli gruzzoletti, tipo me. Perché è lì la difficoltà, che ci faccio io con questi euri? Compro la solita tazza, il solito thé, mi dedico al regalo fai da te e mi improvviso bricoleuse per poi attaccare colla a caldo su tutto il parquette? Buone notizie. Son buoni tutti a fare i regali con i portafogli a fisarmonica. Qui tre regali su quattro non superano i 50 euro (uno sì, ma c’è sempre un over the top tra i regali, e a volte può essere il proprio…), in più inostri post DIY sul Natale eviteranno inutili spargimenti di colla a caldo. Hooray!

1. Benvenuti al Jurassic park. Calzettoni dinosauro. Caldi, colorati e simpatici. Io li voglio, voi no? Li trovate qui.

2. Fa freddo, c’è il riscaldamento globale e l’austherity. Non lo so cos’è, sarà nostalgia per i maglioni dei Robinson o che ho visto da poco Bridget Jonese il suo con la renna sopra. Insomma io voglio il Christmas sweater, e non sono la sola. Da tenere a casa, in divano, nel post pranzo natalizio o in una delle tante cene a casa degli amici o anche in ufficio. Insomma, è amore ed è quiiiiiiiiiii.

3. Abbiamo già parlato del sito con la mappa degli hamburger corner di Milano, ma non basta. La passione attorno al più classico panino americano non si ferma, e subisce continue revisioni e rivisitazioni in chiave salutista e un po’ fighetta. Complice la crisi poi siamo in pieno revival dei camioncini ambulanti dedicati al cibo da strada, ma in chiave chic. È quello che sta succedendo a Le camion qui fume a Parigi e alla sua chef, Kristin Frederick. Il Camion potete monitorarlo qui, le sue ricette invece sono raccolte in questo volume très joli (per ora disponibile soltanto in francese).

4. Ed ecco il regalo fuori quota, come i giocatori di calcio. Non di molto, per fortuna. Un paio di cuffie Marshall major, per ascoltare la propria musica come si deve, a casa, in ufficio o per strada. In più il design è molto caruccio e la spesa non è eccessiva. Le trovate un po’ ovunque e qui potete confrontare i prezzi.

Buon Natale!

Cover: Elenia Beretta