Ho sempre avuto una passione per i regali, per quelli di Natale in particolar modo: se fatti bene, e se pensati con attenzione, raccontano di chi li fa e di chi li riceve. Per questo motivo,  lo “stress da regalo” è per me uno stress quasi piacevole e consiste in una ricerca accurata e non improvvisata. La mia tattica natalizia è semplice e recita: elimina i regali per le persone superflue, pensa bene ai regali per le persone importanti. In senso generale, mi ricorda che occorre lasciar perdere le prime e dedicarsi alle seconde. Con un occhio ai desideri realizzabili con qualche sforzo e l’altro al portafogli, vi lascio la mia personalissima lista di regali di Natale.

1. Una bici Cicli Maestro

Io, che sono una pigra di professione, per fare del sano movimento ho bisogno di un incentivo di tutto rispetto; una bici, o meglio una bici Cicli Maestro, potrebbe essere quello giusto: personalizzabile in tutto e per tutto (potete dare uno sguardo qui per guardare le tante combinazioni possibili ), curata in ogni dettaglio, bellissima e senza tempo; con telai numerati e saldobrasati a mano. Insomma, irresistibile anche per il più pigro dei pigri: il macrotipo “amico schiavo del divano da salotto”.

2. Desktrukture – Seletti

La premessa è il mio amore per la Seletti. La sostanza è Desktructure (design Héctor Serrano), un portacancelleria modulare di porcellana da scrivania (o da esposizione, vista la bellezza del prodotto). Vari contenitori, più o meno utili, sono utilizzabili singolarmente e al contempo, da assemblati, racconta una storia d’estetica servendosi di un profilo meraviglioso; a seconda dei gusti, nelle varianti La fabbrica, La nave, La città.

3. Una cena all’Osteria Francescana

Essì, una capatina a Modena ci starebbe tutta; per fare visita al rinomato Massimo Bottura, s’intende. Io ed il mio portafogli non abbiamo ancora avuto il piacere di assaporare la cucina molecolare made in Emilia ma l’osteria pluristellata merita almeno una prova. La fama precede la famosissima spuma di mortadella che ormai popola i miei sogni. Urge, decisamente, un assaggio: solo allora potrò dirvi se si tratta di una superba delizia o di una moda un po’ fighetta. Chiunque voglia unirsi, è il benvenuto. Nel frattempo, può decidere di prenotare una cena (anche qui, online) per un regalo speciale  – da fare ad una persona speciale.

4. Unfortunately 013

Un po’ di sana sfiga per cominciare l’anno nuovo non può che esorcizzare la pressione del 365° giorno che, inesorabilmente, chiude i nostri 12 mesi a cifra pari. Io, che di superstizione non ho mai sofferto, gradirei trovarmi davanti il calendario della sfortuna di Fortuna Todisco,Unfortunately 013, conosciuto grazie agli amici di Frizzifrizzi: bello, pulito, lineare ed ovviamente scuro. Da appendere in bella vista per tutti quegli amici che temono specchi e gatti neri, da maledire nelle giornate brutte e da sbeffeggiare in quelle decisamente belle.

Cover: Elenia Beretta