1. Colletto LolliLab


Dalla mia adorata  Puglia arrivano i bellissimi colletti di Lolli Lab, disegnati  e realizzati a mano da Marianna Vecchio con il brand Lolli Lab.  Sono pezzi assolutamente unici, fatti a mano, creati con il materiale (stoffe, merletti, passamanerie, bottoni etc.) letteralmente ritrovato nel baule dei nonni che possedevano una merceria. Si comprano qui.

2. Stivali Pleasemachine by  Anna Zaboeva


Anna Zaboeva: una persona speciale regalatami da Budapest (ma lei, ci tengo a dirlo, è made in Siberia). Principalmente disegna e realizza delle scarpe bellissime utilizzando materiali di riciclo e tessuti vintage. Io ne posseggo già tante (incluse quelle per il mio matrimonio)  ma non mi bastano mai…date un’occhiata qui per essere d’accordo con me.

3. Il libro di Natale di Selma Lagerlöf ed. Iperborea


“Il Natale con le sue leggende, il buio dell’inverno svedese, il calore delle storie accanto al fuoco, la nostalgia di antichi ricordi, l’immensità della natura, (…) sono le atmosfere che si respirano negli otto magistrali racconti di Selma Lagerlöf”” la scrittrice svedese più nota e amata nel mondo. Per me che quest’anno passerò per la prima volta il Natale al caldo del Brasile per riconciliarmi con la tradizione europea, per le serate invernali con la coperta e il thè sul divano o davanti al camino, perché non c’è Natale senza un libro come regalo. È qui.

4. Donna Wilson Fox scarf


Fa pensare ai colli di pelliccia di volpe (vera) che impettite signore sfoggiano con orgoglio d’inverno … l’orgoglio di possedere una pelliccia dev’essere superiore alla consapevolezza di portare un animale morto appeso al collo con tanto di zampine ciondolanti… Questa versione invece è assolutamente divertente, ironica e soprattutto: No animals were harmed, garantito.

Cover: Elenia Beretta