PREMIO STREGA COSEBELLE VINICIO CAPOSSELA

 

Vinicio Capossela – Il paese dei coppoloni. Finalista Premio Strega 2015

Il cantante-narratore Vinicio ci mostra la terra di suo padre, l’Irpinia, attraverso un lungo viaggio che il protagonista viandante ha realmente percorso alla ricerca delle proprie radici. I racconti popolari si mischiano ai personaggi tipici dei villaggi del Sud, dove l’estate afosa secca tutta la natura. Ogni abitante ha il suo soprannome, Cazziareggio il guaritore, Armando Testadiuccello, Pacchi Pacchi e alcuni di essi hanno la potenza e l’audacia da diventare eroi mitici. L’immigrato si tramuta in Ulisse alla ricerca della sua Itaca perduta, i chiacchiericci del paese cambiano forma ad ogni storia e mito.
Come nella sua musica, Vinicio ci mostra il lato folk del Sud Italia, la musica, il cibo, il vino, le feste di paese, i rituali tra il sacro e il profano.

 “Il bar de Riavolo sta qui a lato. È chiuso a dispetto. Le corna gliele ha dipinte Rocco Briuolo, che ha fatto l’insegna, e con le stesse dita trilla il mandolino con quegli altri quattro dell’Ave Maria, che una volta battezzavano ogni sposalizio e adesso se ne vanno solo per le campagne a suonare per uccidere il porco. Ha dipinto il sacro e il profano, Briuolo, che è confratello della Maronna, e anche a quella ha fatto il ritratto, con l’abito turchino, a colore del cielo, come si immagina il Paradiso. Un cielo che qui a volte è limpido, ma più spesso è ringhioso, arrabbiato.

Colpisce soprattutto la sua scrittura, definita “sporca di terra” come le sue canzoni, che hanno a che fare con una tradizione rurale, ma allo stesso tempo è capace di catturare l’attenzione del lettore rendendo questi racconti brevi delle vere e proprie storie senza tempo, legati alla tradizione dell’epos mitico.

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Ps Questo è un altro dei 12 libri candidati al Premio Strega 2015. Vogliamo provare a leggerli tutti entro il 2 luglio (meglio ancora entro il 15 giugno, quando verrà ritagliata la cinquina). Noi ci proviamo, voi seguiteci e supportateci!