a97f4657986bebf806e7a2a299682c5d

Perché tatuarsi uno Sugar Skull? Perché la vita è bella.

Può sembrare una cosa strana, tatuarsi un teschio di zucchero perché la vita è bella? Sì. La tradizione messicana dietro agli sugar skulls è la celebrazione del giorno dei morti, il Dia de los Muertos. Il giorno dei Morti lo festeggiamo anche noi, ma non è tutta questa gran festa. Se va bene andiamo a portare dei fiori al cimitero ai nostri cari, e finisce lì.

In Messico il Dia de los Muertos è ben lontano dal giorno di dolore a cui siamo abituati, lì tutto si basa sul ricordo e sulla presenza. Il mese di novembre è atteso per tutto l’anno come un’occasione per celebrare i giorni in cui i morti tornano tra i vivi per accettare le loro offerte e per ritrovare il calore della famiglia, degli amici. Assolutamente vietato farsi trovare tristi e affranti, ma felici e sereni alla visita dei cari estinti. Questo periodo dell’anno viene vissuto in modo molto particolare, le rappresentazioni della morte sono ovunque, ma non c’è nulla di cui aver paura. È meraviglioso e intrigante il rapporto che i messicani hanno con la morte, una presenza esorcizzata in molti modi, spesso con un’ironia spinta oltre i confini dell’assurdo.

cosebelle_sottopelle_sugarskull_01

I novios, i fidanzati, si giurano eterno amore davanti a bare di zucchero che si aprono a scatto su piccoli scheletri che portano il nome dell’amato. Le panetterie dei villaggi preparano il pan de muertos (pane dei morti) ornato di fiori e frutta di zucchero colorato, che viene portato nei cimiteri, soprattutto nelle zone popolate da indigeni, e simbolicamente offerto ai propri cari defunti. Nei paesi e nelle città vengono allestiti, nei luoghi pubblici, altari e composizioni di scheletri di cartapesta (immortalati dal più celebre caricaturista messicano, José Guadalupe Posada) che ‘vivono’ le situazioni normali della vita: suonano, ballano, dormono, mangiano, scherzano. La morte, detta anche “La Pelona”, è presente infatti in ogni momento dell’esistenza, nelle canzoni e nelle poesie: il messicano anche sulla morte ha battute mordaci, si burla di lei, ironizza, la corteggia, la nomina “allegramente” e, soprattutto, la accetta. Si banchetta al cimitero, sulla tomba dei propri cari. Già dalla fine di ottobre negozi, pasticcerie, piazze e mercati di tutto il Messico si riempiono di calaveras, ovvero dolci a forma di teschio di ogni dimensione, dai colori pastello e decorati con motivi floreali.

cosebelle_sottopelle_sugarskull_02

Quelli sono i nostri sugar skull, che spesso vediamo rappresentati sotto forma di tatuaggi. C’è anche un altro elemento ricorrente nelle celebrazioni del Dia de los Muertos che ritroviamo spesso raffigurato sulla pelle, è la Calavera Catrina, la donna con il volto di teschio (spesso decorato come uno sugar skull) che solitamente viene usata come rappresentazione della Morte.

Come sempre quando si parla di significati di ciò che si porta sulla pelle non c’è nulla di definito, ma in generale il significato che viene associato agli sugar skull nei tatuaggi non è soltanto quello della memoria di una persona cara che non c’è più, ma piuttosto è quello di una celebrazione della vita. Affrontare come si fa in Messico il pensiero della morte, unire il macabro teschio all’idea di allegria e felicità associata ai fiori e ai colori che li decorano. Pensare alla morte per quello che è, un inevitabile cambiamento, e celebrare la vita per quello che è, qui e ora. Ripensare i cari che se ne sono andati con affetto e gioia, perché di certo se potessero vederci quando pensiamo a loro, non vorrebbero che fossimo tristi e in lacrime.

mexican-sugar-skull-tattoo

Approfondimenti e ispirazioni: Pinterest boards a tema: uno – due / Un articolo su Oltre

(Tattoo/Image credits: non è stato possibile reperirne altri oltre a quelli presenti in alcune delle foto. Se conoscete l’autore di alcuni di questi tatuaggi, saremo felici di indicare i dovuti credits)