Torniamo ad addentrarci nella foresta di simboli che si può nascondere sottopelle e parliamo di un animale notturno, misterioso e ricco di significati: il gufo.

I significati associati a questo animale sono molteplici e cambiano da cultura a cultura, mutando da positivi a negativi con la velocità di un battito d’ali.

Per cogliere i significati più comuni associati al gufo è sufficiente osservare l’immagine che abbiamo e ciò che conosciamo, anche superficialmente: all’uomo i gufi sembrano animali pensosi e meditabondi, dotati di uno sguardo saggiamente guardingo e per giunta provvisti della capacità di vedere al buio; il loro essere animali notturni e il loro sguardo attento attraverso la notte li fa associare spesso alla scienza e al sapere, la cui luce simbolicamente si fa largo nell’oscurità. L’associazione al sapere si deve anche al fatto che la civetta, anticamente, era associata alla figura della dea Atena/Minerva, ritenuta la personificazione della sapienza.

Dal punto di vista delle credenze popolari quanto appena detto viene invece ribaltato in negativo. Sia il gufo che la piccola civetta, probabilmente per via della loro vita notturna (timorosa quindi della “luce”), la loro asocialità e la silenziosità del volo, rappresentano spesso il distacco dalla luce spirituale.

Non va meglio in culture più lontane: nell’Ebraismo il demone Lilith si immaginava accompagnato da un uccello notturno come il gufo; nell’Induismo invece il gufo era ritenuto la cavalcatura dell’orribile e tenebrosa dea Durga; presso i Maya dello Yucatan il dio dei morti Hanakau ha la testa del gufo. Un solo animale e così tanti modi diversi di vederlo e rappresentarlo.

In sostanza dunque potete tatuarvi un gufo associandolo al significato che più vi aggrada, saggio e pacioso o tenebroso e minaccioso; visto che non c’è una iconografia classica di questo animale, potete divertirvi a trovare lo stile che più incontra i vostri gusti: io ho un debole per il gufo in stile tradizionale (old school), ma è molto diffuso anche sia in stile fumettoso-new school (avete mai visto i gufi con gli occhiali? Trovate una foto in fondo al post, io li trovo adorabili) che realistico in bianco e nero o a colori.

Quasi sempre i gufi sono rappresentati insieme a degli oggetti: clessidre, orologi, elementi prettamente notturni come la Luna, lumini e candele; spesso compaiono i cosiddetti “heartlock” ovvero lucchetti a forma di cuore con le relative chiavi.

Un gufo posato su un ramo o comunque con le ali chiuse si presta ad essere tatuato in molte parti del corpo, specie quelle strette e lunghe come gli arti (bicipite, avambraccio, coscia, polpaccio) mentre la simmetricità della all’animale con le ali spiegate si presta a splendidi chestpiece (petto) e backpiece (sulle spalle/schiena).