Visto che Cosebelle è un progetto tutto al femminile mi sembrava consono dedicare questo primo ritratto di Sottopelle ad un’artista donna, la cui arte è indissolubilmente legata alla figura femminile. Il motivo è molto semplice: è talmente brava a disegnare teste femminili di ogni tipo, che la stragrande maggioranza dei suoi clienti le chiede quel tipo di soggetto, in tutte le variazioni possibili.

Valerie Vargas a vederla sembra una ragazza normalissima. Scozzese, sulla trentina, pallida, corporatura morbida, mai un filo di trucco. La magia sta tutta nelle sue mani, quelle mani piccole il cui dorso è ricoperto da due rose tradizionali. La sua magia è il suo stile inconfondibile. Sebbene il suo stile figurativo possa essere definito molto genericamente “tradizionale”, in realtà non lo è. Lo stile di Valerie Vargas riprende elementi di alcuni artisti del passato (Chris Conn tra tutti), lo rielabora e lo fa suo. Il suo tratto è unico, le sue donne sono riconoscibili tra mille.

Le vediamo raffigurate nelle composizioni più diverse: streghe, regine, pin up, vestite in stile vittoriano, con copricapi di lupo, piratesse, zingare, guerriere. Sempre diverse, accomunate dallo splendido tratto, dall’attenzione maniacale ai dettagli, le finissime ciocche di capelli perfettamente delineate nelle elaborate acconciature, la magnifica espressività degli occhi, le emozioni e gli stati d’animo che traspaiono dai volti che disegna.

Valerie Vargas lavora a Londra a Frith Street, nel cuore di Soho, ma se tenete d’occhio il suo blog potrete andare a vederla lavorare nelle più importanti convention.

Qualche tempo fa le è stato dedicato un episodio di Tattoo Age, una serie bellissima dedicata ai più grandi artisti del tatuaggio (qui i link all’episodio, diviso in tre parti da dieci minuti l’una: uno – due – tre) in cui  semplicemente racconta un po’ di sé, del negozio in cui lavora – Frith Street, appunto – e del suo rapporto con Stewart Robson, suo compagno di vita e di lavoro. Un ritratto semplice così come è Valerie, una ragazza cresciuta essendo un art kid, che studia animazione prediligendo il 2d, i vecchi cartoni animati della Disney, e che trova la sua dimensione artistica, la sua modalità espressiva prediletta, nell’arte di incidere la pelle.

Farsi tatuare da lei è giù più difficile, per il momento non prende appuntamenti, ha tutto prenotato per i prossimi due anni; l’unica possibilità è seguire il suo twitter in cui comunica quando le salta qualche appuntamento e si trova con uno spazio last minute. È incredibile che un’artista giovane come lei sia così brava e così richiesta,but she’s that good.

Photo credits  © Valerie Vargas