Diverso è bello.

Le impronte digitali sono veramente una figata: non soltanto sono utili per tutti quei motivi che ho imparato guardando per due volte le puntate di Sherlock (compiti per tutti: vedetelo), ma sono anche belle, infatti un sacco di gente le usa per abbellire, per esempio, le lenti degli occhiali o i finestrini della mia macchina.

Bryan Stewart, invece, le ha usate per un progetto affascinante: Skin Type, il carattere basato proprio sulla diversità delle impronte di tutti gli esseri umani. Impossibile, infatti, che il carattere tracciato dalle dita di ognuno sia uguale a quello di un altro: miracoli del DNA e dell’intuizione di questo creativo, già parte del team ed&bryan e della squadra di 180 Amsterdam, pluripremiata agenzia di advertising che conta due sedi, 25 nazionalità diverse al proprio interno, ed un gatto.