Quando lo sport va aldilà della guerra e delle differenze sociali e politiche.

Skateistan (Four Wheels and a board in Kabul) è un documentario che racconta la bella esperienza iniziata nel 2007 da due australiani (Oliver Percovich e Sharma Nolan) che propongono ai bambini di Kabul lo skateboard come mezzo di aggregazione. Inizia con poche tavole e tanta fatica in una fontana abbandonata in un parco di Kabul e si evolve sempre di pù, fino a diventare un vero e proprio parco ricreativo, che unisce tutti -non senza sforzi, chiaramente- in un unico grande abbraccio di pace. Andare in skate si può: bambini, bambine, etnie e razze diverse. Tutto il resto no, in un paese come l’Afghanistan. Ma una tavole e quattro ruote in velocità quello sì, grazie all’opera di questa ONG dai nobili obiettivi.

Vincitore del premio “Cinema For Peace 2011” all’ultimo festival di Berlino, me lo sono visto al Film Middle East Now, a Firenze. Spero che sia reperibile da qualche parte, è veramente un bell’esempio di umanità e speranza. Ce n’è bisogno.