Un bel road movie picaresco.

Simon Koniansky ha 35 anni e nessuna voglia di crescere, è un ebreo che vive in Belgio, ha una compagna spagnola che lo molla per aitanti ballerini, manciate di sfiga addosso, innato gusto per il vestirsi da minchione (anche se la felpa Adidas del Baghdad gliel’ho invidiata). Vive ancora a casa, tra centrini, puzza di fumo che impregna mobilie d’altri tempi e il padre bicentenario, che lo vuole cacciare di casa. Unica gioia: il figlioletto Hadrien.

Quando il padre muore, inizia un viaggio intriso di ricordi, ebraismo, memorie e campi di concentramento, alla volta della Polonia. Su una sgangherata jeep e con un’altrettanto sgangherata combriccola di personaggi. Risvolti a sorpresa per una pellicola gustosissima.

Tra l’altro il font usato nella locandina è il solito di Napoleon Dynamite.