Sole, amici e birra sono ottimi ingredienti per apprezzare qualsiasi pranzo, ma questa grigliata domenicale è stata unica, grazie ai cuochi  d’eccezione. Il  team The Pit Club, dai campioni del primo Italian Barbecue Championship (Fabio Morisetti e Tomaso Castiglioni), ci ha cucinato/grigliato/affumicato delle fantastiche prelibatezze in stile barbecue americano.Li ho intervistati per saperne di più su una realtà nuova in Italia, ma in forte espansione e, ovviamente, per carpire i consigli dei migliori BBQ men di casa nostra. Questo  pranzo epocale mi ha fatto innamorare non solo dei loro piatti ma anche del loro modo di cucinare: un ritorno alla lentezza nelle preparazioni e un’attenta cura dei dettagli, nonché una ricerca appassionata delle migliori materie prime.  Con la loro storia vogliamo inaugurare una piccola rubrica Settembre mese di fuoco per scoprire ogni settimana una loro deliziosa ricetta rigorosamente BBQ, cucinata appositamente per noi.

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Tomaso Castiglioni e Fabio Morisetti. Foto di Silvia Clo Di Gregorio

Cosebelle Magazine: Partiamo dalle basi, come nasce il Pit Club?
The Pit Club: The Pit Club nasce ad aprile 2014 e ad oggi è formato dal fondatore Tomaso Castiglioni e Fabio Morisetti. Abbiamo partecipato al primo contest di BBQ americano in Italia sanzionato dalla Kansas City Barbecue Society(KCBS). Abbiamo, inoltre, vinto il titolo di Grand Champion e il primo posto nella categoria Ribs. Di recente siamo stati collaboratori in un evento organizzato dallo chef stellato Marco Sacco del Piccolo Lago, con nomi molto importanti come Cannavacciuolo, Berton, Cuttaia, Tokuyoshi emolti altri; due giorni splendidi in cui è stato audace e vincente accostare il BBQ al mondo dell’alta cucina.

CB: Realtà come la vostra sono una novità in questo paese, come vedete lo scenario italiano per questa attività?PC: In Italia nell’ultimo anno, grazie anche all’hype mediatico creato da vari programmi televisivi incentrati sul BBQ e cotture su griglia, si stanno creando scenari molto interessanti. Il pubblico è molto ricettivo riguardo questo campo e apprezza un nuovo gusto più deciso, diverso dai sapori mediterranei.

CB: Qual è l’errore più comune nell’ambito del BBQ?
PC: L’errore più comune è scambiare il BBQ con la classica griglia italiana. Il bbq prevede temperature basse, lunghi tempi di cottura e affumicatura. Ma una volta assaggiato non lo dimenticherete mai.

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Barbecue. Foto di Silvia Clo Di Gregorio

CB: Le vostre preparazioni sono tutte invitanti, quale vi sta dando più soddisfazioni?
PC: Le più amate dal pubblico rimangono sempre le ribs (costine). Ogni volta che una persona ne assaggia una rimane stupita della differenza con quelle che ha sempre mangiato alle grigliate casalinghe: succulenti, estremamente morbide, saporitissime, piccantine e agrodolci.

CB: Progetti per il futuro?
PC: Il 13 settembre parteciperemo al Lowlands BBQ contest in Belgio sanzionato KCBS. In cantiere abbiamo molti progetti che vedranno la luce a breve; molti appassionati vorrebbero avere le nostre ricette, le spezie che usiamo e le nostre salse, stiamo cercando di accontentarli! La novità è che tra poco andremo a Dubai a tenere una masterclass di cottura al BBQ. Insomma tanta carne al fuoco che ci fa faticare ma che ci fa capire che ci stiamo muovendo con i passi giusti.

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Materie prime. Foto di Silvia Clo Di Gregorio

CB: Quali consigli dareste a chi volesse fare i primi passi nel mondo del BBQ?
PC: Come in tutti gli aspetti della vita il consiglio è quello di essere ricettivi verso tutti i campi della cucina per poi dare il proprio tocco alle preparazioni. Poi  è indispensabile provare e riprovare all’infinito, e quando si è soddisfatti dei propri risultati spingersi oltre.

CB: Domanda di rito: qual è per il Pit Club una cosabella?
PC: Sarà banale ma il feedback positivo del pubblico è ciò che ci rende più felici e soddisfatti del nostro lavoro.

per info e contattiPit Club BBQ Team, Fabio Morisetti,  Tomaso Castiglioni