GLOW è una serie TV  di una stagione con dieci episodi, si può trovare su Netflix. Scritto da Liz Flahive e Carly Mensch, penne già note nell’ambiente seriale per aver scritto alcuni episodi di Orange is The New Black e Homeland.

Siamo catapultati negli anni Ottanta a Los Angeles. Glow ci mostra i retroscena di un ambiente cinematografico che potremmo definire “di serie b”, non propriamente nella Hollywood sfarzosa e ricca che possiamo immaginarci quando si parla del mondo dello spettacolo. Un regista di mezza età non molto apprezzato, un produttore giovane e viziato e una squadra di donne-attrici creano uno show per ribaltare la televisione americana: uno spettacolo di wrestling femminile.  Durante l’intera serie seguiamo la creazione del team, le difficoltà economiche produttive e i duri allenamenti. Questo “sport” in realtà assomiglia più ad una soap opera basata principalmente sull’esaltazione del corpo. Il wrestling è sempre associato ad un pubblico maschile: Glow però ribalta le questione. Già dal titolo, l’acronimo di Gorgeous Ladies of Wrestling, notiamo la componente femminile.

Glow è una serie bella perché è una serie che sfida, in molti sensi, gli stereotipi di genere e razza. Le singole attrici sfruttano il loro stereotipo per crearsi il proprio personaggio sul ring. La bionda Debbie, attrice di soap opere, interpreta sul ring Liberty Belle, la paladina americana fedele ai principi conservatori americani. In opposizione c’è il personaggio di Zoya la Destroya, interpretata dalla protagonista Ruth. Un’America dal tocco femminista nei contenuti e nella creazione di una parodia dello show di wrestling che inscenano senza cadere in banalità o temi drammatici. Il femminismo quindi è leggero come una piuma, presente tra le acrobazie e le storie delle attrici, molto più complesse e difficili da superare in un solo match.

Glow netflix

Cosabella
La sigla d’apertura è fatta benissimo, rispecchia attraverso le illustrazioni a neon colorati, l’unione del mondo dello sport spettacolare e delle immagine femminili degli anni ’80 tra rossetti e capelli cotonati.

Cosabrutta
Netflix non ha rilasciato ancora nessuna informazione riguardo la data di pubblicazione della seconda stagione, ma ci sarà.

Minispoiler innocuo
I personaggi di Ruth e Debbie mi ricordano come scrittura le protagoniste di OITNB. La loro complessa amicizia e i problemi che Ruth crea nella vita di Debbie sono molto simili alle dinamiche di Piper ed Alex.

Glow netflix

Il nostro personaggio preferito
Il personaggio preferito, contro chi pensa che il femminismo debba essere una visione tutta al femminile, è proprio l’unico uomo della serie: il regista Sam Sylvia. Una magnifica interpretazione ed evoluzione del personaggio con vari ruoli all’interno delle singole storie delle attrici.

Consigliata per chi
Consigliata per chi ha visto e adorato Stranger Things, per chi vuole mettersi in forma (ho ri-iniziato a fare gli esercizi grazie a GLOW!) e chi guardava annoiato d’estate il programma WWE Hall of Fame su Italia1, lo show sul wrestling americano (io adoravo Eddie Guerrero e Rey Mysterio).

Da abbinare con
Per immergervi ancora di più negli anni Ottanta, potete abbinare la visione di GLOW con la rivisitazione del classico piatto che servivano su tutte le tavole fredde e buffet in estate: le uova alla diavola. E poi subito palestra!