Narcos è una serie tv composta da due stagioni (per ora) con dieci episodi ciascuna tutti disponibili su Netflix.

Questi primi venti episodi di Narcos sono incentrati sulla vita del re della cocaina Pablo Escobar a capo del cartello della droga di Medellìn (Colombia) negli anni 80. Conosciuto come Il Re della cocaina, è considerato il criminale più ricco della storia, con un patrimonio stimato di oltre 30 miliardi di dollari nei primi anni Novanta. Ma siccome questo non sembrava essergli sufficiente, Escobar vanta anche una carriera politica attiva tra le fila del Partito Liberale colombiano, di cui divenne deputato nel 1983. Parallelamente alla crescita e al successivo declino del famoso criminale, si intrecciano ovviamente le azioni di ricerca degli agenti della DEA che insieme alle autorità colombiane gli stanno dando la caccia.

La curiosità per questa serie era scontata per una appassionata di biografie come me: appena ho saputo che Narcos parlava di una storia vera e non così lontana dai giorni nostri ero già pronta a gustarmela davanti alla tv. Ciò che poi mi ha catturata è stata la colonna sonora (Tuyo di Rodrigo Amarante) e il ritmo delle azioni e dalle fughe concitate che si alternano alla vita rilassata così tipicamente sudamericana.

giphy_narcos

Cosabella
I video originali dell’epoca, in particolare le riprese della lussuosa “prigione” di Escobar.

Cosabrutta
Le frequenza delle parolacce, a fine serie saprete tutti gli insulti spagnoli esistenti. E si sa che noi Cosebeller siamo tipe raffinate.

Minispoiler
Entrerà in gioco anche una nazione inaspettata, la Germania.

Il nostro personaggio preferito
Horacio Carrillo, interpretato da Maurice Compte, ma aspettate a chiamarlo cattivo, come suggerirebbe l’agente Murphy “il bene e il male sono concetti relativi nel mondo dei trafficanti di droga”.

Da abbinare a
Se questa serie ti fatto riflettere leggi anche il libro Per grazia ricevuta di cui parlavamo qui.