Inaugurata nell’ambito di ArteFiera 2015, all’interno della sezione Collezionismi, Too early. Too late. Middle East and Modernity è ad oggi la più grande rassegna realizzata in Italia sulla produzione artistica moderna mediorientale, una mostra che ci racconta i linguaggi visivi recenti al di fuori dell’Occidente.

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Dopo il focus “Il piedistallo vuoto” del 2014, dedicato ad una ricognizione artistica nell’Ex-blocco sovietico dopo la caduta del muro, e sempre a cura di Marco Scotini, quest’anno è la volta dell’Oriente, inteso come luogo geopolitico, una realtà socio-culturale transnazionale ed estremamente diversificata, più che un riferimento geografico. Infatti l’Oriente rappresentato nella mostra spazia da quello geograficamente più distante da noi fino a giungere al Nord Africa e alle porte della Turchia.

La rassegna è stata realizzata interamente grazie ai prestiti delle più prestigiose gallerie private italiane che trattano arte orientale e mediorientale, oltre che alla presenza di documenti storici importanti.

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Troppo presto. Troppo tardi è un tentativo di comprensione e lettura di linguaggi apparentemente lontani da quelli occidentali, un percorso che costeggia i nervi scoperti di una intera cultura in movimento.
E parallelamente è il racconto di una realtà che a sua volta si interfaccia con la modernità, e con un Occidente che da secoli si autoproclama “moderno e avanzato”, e liquida la lettura della cultura altra come “in ritardo”.
Troppo presto o Troppo tardi, sembra volerci suggerire il titolo della mostra, molte volte è esattamente la stessa cosa. Porta allo stesso risultato, alle medesime incomprensioni, asincronie, difficoltà.

La mostra è stata realizzata interamente grazie ai prestiti delle più prestigiose gallerie private italiane che trattano arte orientale e mediorientale, oltre che con la presenza di documenti storici importanti. La mostra è stata realizzata interamente grazie ai prestiti delle più prestigiose gallerie private italiane che trattano arte orientale e mediorientale, oltre che con la presenza di documenti storici importanti. La mostra è stata realizzata interamente grazie ai prestiti delle più prestigiose gallerie private italiane che trattano arte orientale e mediorientale, oltre che con la presenza di documenti storici importanti.

La mostra, che nella Pinacoteca di Bologna occupa le sale delle esposizioni temporanee e parte delle sale dei Maestri del Trecento, ripercorre semplicemente l’incontro dell’Occidente con la cultura orientale, e lo osserva dal punto di vista privilegiato dell’arte contemporanea. Decostruisce le basi dello sguardo occidentale verso l’Oriente, da sempre filtrato dall’imperialismo coloniale e dall’inevitabile immaginario che lo accompagna e lo pervade in profondità. Il racconto che ne viene fuori è quello di una realtà artistica, culturale e sociale in piena transizione.

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Il titolo della mostra riprende quello del celebre film francese di Jean-Marie Straub e Danièle Huillet del 1981, Trop tôt. Trop tard. Il film si apre con delle immagini della campagna bretone, e in sottofondo le paorle di una lettera di Engels sulle condizioni di vita disumane dei contadini a ridosso della Rivoluzione Francese. Successivamente la scena si sposta in Egitto, in un diverso ma analogo “teatro dell’oppressione”, una voce legge un brano dello scrittore arabo Mahmoud Hussein (uno pseudonimo dietro cui si nascondono due scrittori) su come le rivoluzioni egiziane siano sempre state stroncate dall’imperialismo occidentale o manipolate da qualche casta aristocratica locale. Il troppo presto e troppo tardi si riferisce a posteriori a rivolgimenti storici che hanno scritto pagine importanti di libri, pietre miliari della storia di due culture, e che hanno visto Oriente e Occidente come due teatri dell’oppressione e della ribellione, tanto vicini quanto lontani.

DOVE&QUANDO
Too early. Too late. Middle East and Modernity, a cura di Marco Scotini
Bologna, Pinacoteca Nazionale, Via delle Belle Arti 56 – Fino al 12 aprile 2015 (martedì e mercoledì: 9.00-13.30;
da giovedì a domenica e festivi: 14.00-19.00 – lunedì chiuso)

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