HORRIBLE BOSSES

Uscito in Italia con il titolo “Come ammazzare il capo e vivere felici”, è uno dei film più divertenti che ho visto dal primo Hangover. Con quest’ultimo, Horrible Bosses condivide la tematica bromance e l’utilizzo del trio di amici come elemento caratterizzante del film e fonte di gag. Mentre troppo spesso le pellicole che trattano il tema lavoro, muovono le fila da un punto di vista più melodrammatico e triste, Horrible Bosses ci offre uno sguardo diverso e affrontato in chiave molto divertente: i protagonisti il lavoro l’hanno, ma non ne possono più di avere a che fare con quegli psicopatici dei loro capi.

Nick, Dale e Kurt sono amici dai tempi del college. Ora hanno trent’anni e passano le sere al bar a discutere dei rispettivi rapporti deleteri coi proprio capi. Nick lavora in una compagnia finanziaria: attacca alle 6 di mattina e finisce la sera, tutto in attesa della promozione come vice-presidente della società, che poi il suo capo finisce per riservare a se stesso. Dale, da piccolo, sognava di fare il marito: ha un rapporto fantastico con quella che diventerà a breve sua moglie, ma nello studio dentistico in cui lavora, il suo capo ninfomane non vede l’ora di portarselo a letto rischiando però di far finire tutto all’aria. Kurt è l’impiegato perfetto di un’azienda chimica e ha un feeling stupendo col suo datore di lavoro, che gli promette di lasciare la società in mano a lui, evitando così che finisca nelle grinfie del figlio incompetente, cocainomane e pazzo. Peccato che l’uomo farà una brutta fine e la successione avverrà senza che lui possa esprimere le sue volontà. Sarà una sera, al pub, che i tre amici escogiteranno il piano.

Il regista Seth Gordon (che prima di questo film non aveva particolarmente brillato in originalità), sceglie un cast di sole star – Jason Bateman, Jennifer Aniston, Colin Farrell, Kevin Spacey… – per mettere in scena questa commedia che non abbassa mai il livello di humor e che basa la sua trama su un effetto domino tanto inaspettato quanto ben costruito. I protagonisti risultano sempre ben amalgamati nello sviluppo narrativo e le gag, anche se semplici e mai grottesche, fanno davvero ridere. Tutto il film viene sorretto proprio dal gruppo, che grazie a dialoghi assurdi, situazioni strampalate, tocchi di follia allo stato puro, entrerà subito nelle vostre simpatie (soprattutto maschili, anche se il tono non arriva mai al misogino). I “cattivi” sono volutamente delle caricature marcate – lo stronzo, la ninfomane, lo squilibrato -, l’obiettivo del film d’altronde è quello di far ridere e non di farci stare antipatico qualcuno dei personaggi.

Horrible Bosses ve lo consiglio vivamente per una serata divano di puro relax e in cui abbiate voglia di fare due risate. Lo so… Molti di voi rimarranno colpiti dal titolo, dietro cui sperare si celino delle formule per sbarazzarsi del proprio boss… Non sto certo a raccontarvi cosa succede nel film, sappiate comunque che funziona come antidoto per passare due ore senza pensare ai  probabili problemi coi vostri capi! Se questo vi può consolare…