The Loved Ones

Vidi questo film due anni or sono al Festival di Torino. Lo trovai un film horror assolutamente sui generis e incredibile, tanto nella sua messa in scena quanto nella sua ispirazione di fondo. Da due anni se mi chiedono “Hai un bel film thriller-horror da farmi vedere?”, inevitabilmente uno dei primi titoli che mi salta in testa è questo. Beh, nessuno di quelli a cui l’ho consigliato fino a d’oggi è tornato deluso.

The Loved Ones è la storia di Lola, all’apparenza la classica ragazza tranquilla e sfigatella della scuola, che invita il ragazzo dei suoi sogni ad andare con lei al prom. Brent, oggetto delle attenzioni di Lola, la rifiuta: è già occupato per il ballo. Il ragazzo ha un passato che non si riesce a lasciarsi alle spalle: la morte del padre in un incidente d’auto avvenuta sotto i suoi occhi. La sua ragazza sembra essere il suo solo conforto. Lola non accetta il rifiuto e con l’aiuto del padre organizzerà un ballo dalle connotazioni grottesche-terrificanti tra le sue pareti domestiche.

A metà tra Hostel e un teen-movie, The Loved Ones è una storia geniale nella sua semplicità, non adatta a degli stomaci deboli per la veste violenta di cui si tinge pressoché da subito. Il film è il primo lungometraggio del regista australiano Sean Byrne, un’altra di quelle pellicole che ci mostrano come da Wolf Creek in avanti, l’Australia sia diventata continua fonte di sorprese parlando di genere horror (ma non solo). Da Carrie, soprattutto, a Misery, le citazioni si sprecano, anche se qui la protagonista organizza la sua festa macabra con l’aiuto del padre e ha un odio talmente smisurato verso le sue vittime che, dopo diverse torture, tenterà di affliggere loro una pena lenta e irreversibile.

Byrne sconvolge facendoci fondamentalmente divertire, mettendo in scena un’opera piccola e indipendente, ma che è riuscita a diventare uno degli horror più incredibili degli ultimi anni. Prende dei cliché di genere (la casa isolata, la provincia, i sotterranei nascosti…), ma li rielabora in una veste che non riesce ad annoiare mai lo spettatore. La storia ha un bilanciamento perfetto di violenza e follia, circondato di quell’aurea romantica che lo alleggerisce. Nulla viene abusato, tutto viene spinto con maestria. Se siete amanti di genere, un film da non perdere.