Crazy Stupid Love

Buon Anno a tutti!!! Trascorse bene le vacanze? Quest’anno anche la sottoscritta ha avuto modo di farsi un viaggetto. Non ve lo sto dicendo perché adesso mi metterò a parlare del viaggio tralasciando il cinema, ma come preambolo per spiegarvi come mi sono imbattuta in questo film che erroneamente in altri momenti avrei tralasciato: un’interminabile tratta aerea in cui avevo voglia di qualcosa di poco impegnativo da vedere, visto che era pure notte fonda. Come dicevo, più volte mi ero già scontrata con questo titolo accantonandolo, anche se la presenza di un cast con Ryan Gosling, Steve Carell e Julianne Moore, avrebbe dovuto farmi accendere una lampadina d’allarme.

Cal Weaver è felicemente sposato con sua moglie da venticinque anni e hanno due figli. La loro vita matrimoniale scorre tranquilla, fino alla sera in cui lei, seduta ad un tavolo di ristorante, gli comunica che lo ha tradito con un collega d’ufficio e vuole il divorzio. Per Cal è una doccia fredda. Una sera, al bancone di un bar, tentando di affogare i suoi dolori nell’alcol, viene avvicinato dall’aitante Jacob Palmer, latin lover seriale, che gli promette un aiuto per dimenticare la moglie e migliorare i suoi rapporti con l’altro sesso.

Crazy Stupid Love, seconda opera (dopo I Love You Phillip Morris, oltre che la sceneggiatura di Bad Santa) del duo Requa – Ficarra, è un prodotto d’intrattenimento ben fatto e sceneggiato, che riesce a far ridere con delle trovate semplici e piccole, raggiungendo il suo obiettivo senza strafare. Se Steve Carell interpreta un personaggio calzante a pennello su se stesso e la propria figura attorale, così come Julianne Moore, Ryan Gosling che è completamente fuori dal suo ambiente cinematografico d’appartenenza, ci conferma un’altra volta di essere un attore versatile e bravissimo in qualsiasi parte gli venga chiesto di immedesimarsi (anche quello del macho vanitoso). Il risultato è una commedia corale sugli imprevisti dell’amore che non risulta banale e sciatta, melensa e meccanica. Requa e Ficarra infatti non rinunciano ad usare i cliché di genere, ma li inseriscono aggiungendo una sferzata di originalità, ma soprattutto mettendoli in circolo dove serve e abbandonandoli dove farebbero solo cadere il ritmo: il finale.

Insomma, visto che è ancora inverno e le serate sul divano sono un must, se vi capita tra le mani questo film non archiviatelo sotto la voce cazzabubbola senza averlo visto, soprattutto se avete bisogno di due orette di distensione cerebrale. Non chiedetegli oltre, non lo avrete, ma non ditemi che non sentite mai la voglia di una commediola romantica… soprattutto se riuscita come questa. E poi… c’è Ryan Gosling coi pettorali di fuori! Detto tutto.