ONE DAY

Chi non si è mai sentita Emma Morley o non si è innamorata di Dexter Mayhew? Chi non ha mai letto Un giorno di Nicholls probabilmente. Non lo avete ancora fatto? Prima che vi passi per la testa di andare a vedere il film, andate a recuperarvi il romanzo. In questo caso non è un consiglio. E’ un dovere.
Se non fosse stato che la regista della trasposizione cinematografica è Lone Scherfig, la stessa di quel capolavorino di An Education tratto dal libro di Hornby, probabilmente non avrei nemmeno preso in considerazione di andare in sala a vederne l’adattamento cinematografico. D’altronde ci sono quelle storie intoccabili, quelle atmosfere ricostruite nel personale percorso di lettura di un testo, quei volti immaginati che non vogliamo abbiamo un corrispettivo nella realtà. Sono nostri, così come gli stati d’animo scaturiti durante la lettura.

Diciamolo subito: One Day non riesce a trasmettere l’incanto del romanzo nella sua totalità. Solo chi lo ha letto riuscirà a fare dei passaggi logici e di storia assenti sul grande schermo, riuscirà a capire la vera costruzione temporale del sentimento tra Emma e Dexter, leggerà in profondità dove il film (per motivi temporali) non può arrivare. Il rischio di chi affronta solo il film dunque, è che lo trovi vagamente melenso, senza capirne davvero la tragicità di fondo. Per non parlare dei personaggi: se Dexter ha un’evoluzione che rispecchia quella del libro, facendocelo sembrare brutto-rozzo dove lo è caratterialmente e bello-delicato quando sboccia la relazione d’amore, Emma non può avere i tratti di Anne Hathaway. Emma nel romanzo è un personaggio femminile in cui ci si può facilmente rispecchiare, è una ragazza comune, con sogni e ambizioni, innamorata della vita e di un uomo che la considera un’amica, insicura di se stessa e sexy nella sua goffaggine. Ecco, guardando la Hathaway non pensi mezzo secondo di poter essere lei, anche solo per il fatto che è troppo figa (non bastano due occhialetti rotondi e i capelli crespi per farla sembrare una secchiona che si svaluta fisicamente).

Un po’ di storia per chi non conosce il romanzo. E’ il 15 Luglio del 1988 quando Emma e Dexter si incontrano per la prima volta durante la festa di post-laurea. Lui è bello e ricco, lei è arguta e vuole cambiare il mondo. Sembra l’inizio di una bellissima storia d’amore e in fondo lo è, anche se i due per anni saranno ottimi amici, negando a se stessi quello che sarebbe un certo destino di felicità. Incontriamo Emma e Dexter per più di vent’anni, sempre quel fatidico 15 luglio. Le loro vite, insieme e separati, scorrono sotto i nostri occhi e delineano una delle più belle storie d’amore che la nostra contemporaneità ci abbia regalato.

Per gli amanti del libro: preparate i fazzoletti di carta. Sebbene non sia la stessa cosa, la sceneggiatura dello stesso Nicholls e la regia della Scherfig, non fanno scempio del corrispettivo cartaceo e anche se non lo amerete a fondo, non potrete rimanere indifferenti nel ripercorrere la storia d’amore di Emma e Dexter che prende vita sotto i vostri occhi. Per i non amanti: se non vi è piaciuto il libro, figuriamoci il film… uscite vomitando caramelle. Se non avete letto il libro: vedete sopra. Se siete femmine: meglio. Se siete maschi: buttate via il vostro tempo. A meno che non abbiate un appuntamento galante e vogliate fingere di fare i romantici-sensibili. Anche se, fossi io la malcapitata, scapperei a gambe levate sui titoli di coda…