INSIDIOUS

Adoro i film dell’orrore, ma è sempre più raro trovarne che mi facciano davvero paura. Quando un film di genere funziona, me ne accorgo perché ad un certo punto mi trovo a contorcermi sulla poltrona contratta da un blocco intercostale. In caso contrario, sto lì un po’ svogliata a tentare di azzeccare mentalmente quale sarà la prossima mossa… che generalmente si rivela scontata e quindi riprendo a sbadigliare, destata di tanto in tanto solo dai picchi di musica.

Insidious è il nuovo film di James Wan, già regista del primo Saw, e di Dead Silence, meno riuscito. Wan, come già fatto nelle precedenti pellicole citate non tende ad inventare nulla di nuovo, ma prende i fondamentali di genere e li rielabora in una storia atta a creare tensione nello spettatore più che a spaventare. Qualche “bu!” c’è e ci fa saltare sulla poltrona, ma il resto è solo suspance. Wan si focalizza su quei dettagli che hanno fatto la storia dell’horror, dalla casa infestata al rubinetto, al cavallino a dondolo che si muove autonomamente, alle porte che sbattono, alla soffitta inquietante, al bambino demoniaco, fino all’esorcismo, ma incasella il tutto in modo perfetto. Non lascia nulla al caso e lo fa senza forzature. I fantasmi ci sono, ma la sensazione è che non siano dei pagliacci, ma la parte più cupa delle anime dei morti, tanto che se dovessi trovare una pecca forse direi solo che si poteva risparmiare la messa in scena del Demonio, la meno riuscita tra le sue “maschere sataniche”.

Insidious è la storia di un bambino: Dalton. Quando la sua famiglia si trasferisce in una casa nuova, la sua cameretta non gli piace. La mamma Renai è occupata tra faccende domestiche, una sorellina appena nata, un altro figlio e la sua musica, mentre il padre Josh sta fuori fino a tardi per lavoro. Una sera Dalton, sentendo rumori in soffitta, ci sale. Mentre tenta di accendere la luce, cade e batte la testa. Sembra una botta da nulla, ma la mattina dopo non si sveglia. Mentre i medici tentano di capire inutilmente quale sia la ragione del suo coma, la casa inizia ad animarsi di strane presenze che presto diventeranno l’incubo notturno anche del resto della famiglia.

Insidious è un film riuscito, una scarica di paura che vi terrà svegli la notte perché mette in scena le angosce che il buio porta con sé già da un immaginario infantile. Fa paura perché parte da una situazione reale, che molti magari durante la notte avranno vissuto almeno una volta nella vita, ovvero lo sdoppiamento nel sogno (avete presente quando mentre dormite riuscite a vedere voi stessi a letto?) e i viaggi extracorporei, dicendo che potremmo rimanerci intrappolati e senza vie di fuga. Potrebbe avvenire durante un bellissimo sogno da cui mai e poi vorreste svegliavi, ma anche durante il peggiore dei vostri incubi.