Russ Meyer’s Girls

Estate = bikini. Il connubio è pressoché matematico. Per alcune è arrivato il momento del famigerato piccolo trauma annuale, per altre l’ennesima scusa per andare in giro nude. Di film con donne super sexy in bikini, ne abbiamo visti davvero a bizzeffe, da Angelina Jolie in Tomb Raider a Viginie Ledoyen in The Beach, fino a super bombe come Halle Berry in Die Another Day o Ursula Andress in Doctor No. Potrei stare qui per ore, ma alla fine se mi dite “cinema e bikini”, la prima idea che mi salta alla testa sono le donne dei film di Russ Meyer.

Se non sapete chi è Russ Meyer e cosa abbia fatto vi direi solo poche parole per contestualizzarlo: b-movies, nudie-cuties, big boops, bad girls. Alcuni titoli: Faster, Pussycat! Kill! Kill!, Mondo Topless, Vixen!, Supervixens, Beyond the valley of the dolls… Le sue muse: Tura Satana, Francesca “Kitten” Natividad, Lorna Maitland, Erica Gavin… Russ Meyer è erotismo e provocazione. Le sue femmine sono maggiorate senza scrupoli e mangia uomini, strabordanti di forme e furbizia. La prima volta che vidi un film di Russ Meyer fu quando decisi di ripercorrere le strade autodidatte di uno dei miei idoli di sempre, Quentin Tarantino (fu sempre grazie a lui che nel tempo scoprii generi e registi poco conosciuti alle masse, oltre che film ovviamente). Una rivelazione!

Rimasi affascinata da quelle donne che nonostante avessero forme e movenze più adatte ad un film porno, riuscivano ad avere una carica erotica così incredibile da far dimenticare quella loro volgarità talmente forzata da renderle più simile ad un cartone animato che a donne in carne ed ossa. Se penso a donne in bikini penso a loro perché sono tra le più sexy che la cinematografia sia mai stata in grado di sfornare. Russ Meyer, con le sue storie semplici e la sua regia al limite con l’allora pressoché sconosciuto videoclip, ha spaziato per generi e giocato con il b-movie. Oggi, sfogliando riviste e guardando molte attricette di dubbia magrezza e poco carattere, mi viene in mente lui e il suo senso del termine “erotico”. Russ Meyer era un uomo che sapeva come far guardare con invidia una donna da una stessa donna, proponendole qualcosa che non avrebbe mai voluto diventare, ma che nel profondo desiderava fortemente essere.

Una delle protagoniste di Russ Meyer in spiaggia avrebbe fatto impallidire qualsiasi Jessica Alba o Cameron Diaz. Con la sua aria da sciampista frivola, ma la coda dell’occhio rivolta verso la preda, a cui si sarebbe rivolta senza dimenticare prima di inumidirsi le labbra color ciliegia. In spiaggia, io vorrei essere come Erica Gavin. Alla faccia degli addominali!