Quando frequentavo l’università vivevo a Roma e sempre sarò grata all’accoglienza che mi ha riservato questa grande città. Ciononostante mi accorgevo di condurre la mia settimana in apnea e di cominciare a respirare per davvero solo il week-end una volta tornata a casa. O meglio quando il venerdì sera, uscita dal casello autostradale, già dal finestrino dell’autobus, cominciavo a percepire la temperatura dell’aria più frizzante, la presenza pungente dell’Aniene che fiancheggiava la strada, il profilo delle mie montagne, i paesetti arroccati. In fondo si trattava di uno spostamento di soli 80 km, peraltro entro la stessa regione, ma il richiamo di casa era come una necessità, un appuntamento da non mancare, un bouquet di ricordi, colori e profumi.

Il progetto che stiamo per conoscere, Scents of Sardinia, nasce proprio come un personale antidoto contro la nostalgia di casa. Un esperimento di una creativa sarda, Michela Floris, che per sconfiggere la lontananza ha cominciato a collezionare i profumi della sua isola.

“Open your eyes, smell the beauty of my land.”

Cagliari_Gaura

Cagliari, Sardegna. Pioggia/cime/uccelli marini. Gaura Lindheimeri.

CB: Ciao Michela, ci racconti cos’è e come nasce Scents of Sardinia?
MICHELA FLORIS:
 Scents of Sardinia è un piccolo “erbario virtuale” su Instagram. Si tratta di una raccolta di fotografie che associa paesaggi dell’isola a suggestioni olfattive e ad informazioni sulle specie botaniche maggiormente diffuse. L’idea è quella di sfruttare il potere della memoria olfattiva per permettere a chi visita la gallery di “sentire” per un attimo il profumo e l’atmosfera dei luoghi fotografati. Ho iniziato a scattare fotografie usando questo format più o meno quattro anni fa, semplicemente per provare ad alleviare il famoso “mal di Sardegna” che affligge ogni isolano fuori sede (ho vissuto gli ultimi sedici anni tra Bologna, Roma e Torino). Un bel giorno, dopo una vacanza nella mia regione, mi sono accorta che ripensare ai profumi e alle sensazioni provate nei luoghi che avevo visitato mi consentiva di tornare lì con la mente per qualche secondo. Scents of Sardinia è nato in quell’istante, anche se poi solo a maggio del 2015 mi è venuto in mente che questo strano esperimento di “turismo olfattivo virtuale” potesse avere senso anche per qualcun altro. Allora ho inaugurato il profilo su Instagram ed eccoci qui: grazie per considerare questo progetto “una cosabella”.

CB: Come si fa a partecipare?
MF:
Chiunque visiti la Sardegna può partecipare al progetto seguendo poche e semplici regole. Innanzitutto, dato che il focus del progetto è sulla flora dell’isola, la pianta fotografata deve essere perfettamente a fuoco e al centro dell’inquadratura. Inoltre, il paesaggio sullo sfondo deve suggerire abbastanza chiaramente il contesto (naturalistico o urbano) in cui ci si trova. Infine, al momento della pubblicazione, bisogna inserire nella didascalia l’hashtag #scentsofsardinia, l’indicazione della località in cui ci si trova e la descrizione dei tre profumi che più ci colpiscono in quel momento (al riconoscimento della specie botanica ci penso io, adoro farlo!).

Cala Tinnari_Corbezzolo

Cala Tinnari, Sardegna. Macchia mediterranea/onde/luce. Corbezzoli.

Isola Rossa_Euforbia delle Baleari

Isola Rossa, Sardegna. Porfido/tramontana/frutti di mare. Euforbia delle Baleari.

CB: Ricordi il tuo primo scatto postato e gli odori/profumi associati?
MF: 
Si, lo ricordo molto chiaramente. Si tratta di una foto scattata sulla spiaggia di Torre dei Corsari, sulla Costa Verde, un paesaggio molto suggestivo per via delle altissime dune di sabbia che arrivano praticamene a tuffarsi in un mare impetuoso. È un luogo a cui sono legata in modo particolare perché ha fatto da cornice a tutti i ricordi più dolci della mia adolescenza. Ho scattato quella foto alla fine di una vacanza perfetta, era l’ultimo giorno di ferie prima del rientro a Bologna e ogni sensazione era resa struggente ed amplificata dalla consapevolezza che avrei dovuto aspettare 11 mesi prima di ritrovarmi lì. Avevo appena fatto l’ultimo bagno, l’aria era umida e calda, densa di profumi come sempre al tramonto. Tra quei profumi ricordo la sabbia bagnata, il sapore/odore del mare sulle labbra ed il profumo della Santolina delle spiagge, che è insieme legnoso e dolciastro e ricorda vagamente la liquirizia.

Torre dei Corsari_Aglio della isole

Torre Dei Corsari, Sardegna. Licheni/rupi a strapiombo/pioggia. Aglio delle isole.

CB: Instagram si è dimostrato un canale perfetto per il turismo e il tuo esperimento fotografico olfattivo permette di conoscere un volto della Sardegna inusuale, più selvaggio e variegato. Pensi che questo progetto possa riuscire ad accrescere la domanda turistica dell’isola e a far percepire questa terra non solo per le spiagge blasonate e la vita smeralda?
MF: Credo che il turista che segue un progetto come Scents of Sardinia – che si emoziona per un piccolo fiore o che si lascia coinvolgere dal racconto di un profumo – ed il turista che spegne la sigaretta sulla sabbia, che butta i rifiuti per strada o in mare, che usa la Sardegna come un qualsiasi prodotto di consumo usa-e-getta, non possano essere la stessa persona. Onestamente, con il mio progetto spero di richiamare sull’isola delle persone appartenenti al primo gruppo, cioè turisti capaci di ricercare, amare e rispettare le meraviglie di una terra dal fascino antico e misterioso, che oltre ai tesori naturalistici possiede preziosi siti archeologici (basti pensare ai Giganti di Mont’e Prama, la cui scoperta rischia di riscrivere pagine intere della storia antica del Mediterraneo), oasi di biodiversità marine, montagne selvagge, riti e culture dal sapore arcaico, festival letterari, musicali e artistici raffinati. Instagram mi consente – grazie alla collaborazione degli altri utenti – di mostrare ogni angolo della mia isola in modo dinamico, variegato ed emozionante. Con una sola immagine, un geotag e qualche suggestione legata ai profumi, posso indicare la via verso un caratteristico paese dell’entroterra, verso una spiaggia poco conosciuta, verso un’azienda agricola virtuosa, una festa tradizionale o un monumento da non perdere. Gli appassionati di fiori e piante come me, poi, non hanno che da perdersi in questo meraviglioso paradiso naturale.

Nureci_Bella di notte

Nureci, Sardegna. Pittura/giardini in fiore/fontane. Bella di notte.

Mogoro_Mirto

Mogoro, Sardegna. Asfodeli/aglio orsino/pecore. Mirto.

CB: Pensi sia un progetto estendibile alle altre regioni d’Italia? Un erbario virtuale italiano sarebbe interessante, non credi?
MF: 
Sono perfettamente d’accordo con te. L’Italia può vantare un territorio ricco di biodiversità e di paesaggi di rara bellezza che esprimono tutto il loro potenziale anche attraverso profumi e odori caratteristici. Abbiamo montagne che in primavera si ricoprono di fiori meravigliosi, parchi marini e spiagge fa favola, laghi immersi nel verde, castelli, piccoli borghi, isole, città… ognuno con un bouquet di profumi tutto suo, unico e inconfondibile. Per quanto mi riguarda, adorerei poter viaggiare virtualmente tra le regioni e gli stati attraverso il racconto dei loro profumi. Dunque nei miei sogni immagino sicuramente uno Scents of Italy, ma anche uno Scents of Spain, France, USA, Australia: sarebbe bello scoprire il mondo attraverso le piante ed i profumi più diffusi in tutti gli angoli della terra, raccontati da chi li conosce, li ama e li abita.

CB: A proposito di potere evocativo della memoria olfattiva, c’è un profumo/odore che sin da bambina ti ricorda la tua terra più di ogni altro?
MF: Per qualche strano motivo sono sempre stata molto attenta agli odori attorno a me, dunque devo confessarti che mi vengono in mente proprio tanti profumi legati alla mia infanzia in Sardegna. Potrei dirti che, quando ero piccola, l’autunno odorava di mele cotogne, muschio e castagne; l’inverno aveva il profumo del camino acceso e dei pastelli a cera; la primavera sapeva di asparagi selvatici e greggi al pascolo; l’estate, di sale marino e dei limoni dell’albero dei miei nonni. Ognuno di questi odori, ancora oggi, mi riporta a casa quando sono lontana. Ma se mi chiedi qual è il profumo della Sardegna, la riposta non può che essere: Elicriso. L’odore di questa pianta endemica è in assoluto la prima cosa che qualsiasi sardo percepisce e riconosce appena mette piede sull’isola. L’Elicriso è l’odore dell’anima della mia terra.

 

P.S. Dopo sedici anni in giro per lo stivale, Michela è tornata a vivere in Sardegna e ora, con la macchina fotografica e lo smartphone sempre a portata di mano, si gode la sua terra e i suoi profumi.

Per condividere i profumi della Sardegna e collaborare alla creazione di questo piccolo erbario virtuale segui Scents Of Sardinia su Instagram.