Un sabato a Notting Hill.


“Guarda, nè, una teiera con le gambe!”. “Antoniooo! Antoniooooo vieni qui!”. “Ok la zia Pina l’abbiamo sistemata, ora se trovassimo un pensierino anche per nonno Edoardo, per esempio un ombrello…”. “Aho bello sto piatto, ‘o pijamo?” “Ma no, o vedi che ce sta scritto ‘china’? E’ robba finta, cinese, lassa perde…”.
Che cos’è? Porta portese? La Vucciria? La Montagnola? Fuorigrotta? No, è il mercato di Portobello. Il sabato mattina.
Consigli? Sarò nazista: evitatelo come la peste.
O meglio, andateci ma almeno non di Sabato. Forse troverete qualche bancarella di meno, ma anche molta gente (e molti italiani) di meno. Il mercato è aperto tutti i giorni feriali fino alle 18.30, tranne il Giovedì, in cui chiude all’una.

Oppure, potete puntare dritti sulla sezione centrale, quella del mercato di frutta e verdura, ma anche formaggi, carne, pesce, pane, dolci, fiori. La qualità della merce nonché delle esposizioni è al livello della zona residenziale circostante. Bella, ricca, praticamente perfetta sotto ogni aspetto.

Un’altra tattica è selezionare le zone meno turistiche. La maggior parte dei visitatori si affollano nella parte dedicata all’antiquariato e all’usato, quella verso la stazione metro di Notting Hill Gate. L’alternativa può essere visitarlo partendo da Ladbroke Grove, dove si trovano anche molti bei negozi di moda. Non dimenticate Rough Trade West, in Talbot Rd.

Infine, esiste l’opzione “mi si nota di più se vado ma resto in un angolo”, ovvero “elogio del margine”, ovvero passeggiare un sabato mattina tutt’intorno, fra le strade quiete e deserte di Notting Hill, lontani dalla folla di venditori urlanti e compratori affannati, per un massimo di aristocratica goduria.