Satellite Stories – Intervista.

I Satellite Stories sono una giovane band da Oulu, Finlandia. Gli occhi più attenti li hanno notati già nel 2010, quando con i singoli “Helsinki Art Scene” e “Kids Aren’t Safe In The Metro” in breve tempo sono diventati la band finnica più bloggata dell’anno. Satelliti che portano un po’ di nostalgia di eventi che non abbiamo mai vissuto.

Con un EP autoprodotto ed una buona fanbase, ci resta solo da attendere un loro passaggio da queste parti.

CB – Ciao ragazzi, presentatevi ai lettori italiani, come vi siete incontrati e come si è fondata la band?

SAT – Ciao (testuale)! Come band abbiamo iniziato nel 2008 quando il cantante Esa ed il batterista Olli-Pekka si sono incontrati all’università durante una lezione noiosa ed hanno iniziato a parlare della possibilità di formare una band. A completare il gruppo sono arrivati Jyri (bassista) e Taneli (chitarrista). Nel 2009, però, Taneli ha dovuto lasciare Oulu per studiare Ingegneria Aerospaziale così io (Marko) mi sono unito alla band. Esa e Jyri sono vecchi amici, mentre io ed Olli-Pekka ci conosciamo dalle superiori.

CB – Quali sono le principali influenze per voi e la vostra musica e come definireste il vostro genere?

SAT – Il nostro genere è decisamente party indie! La principale ispirazione per le nostri canzoni viene appunto dall’indie ballabile e dalla dance elettronica, infatti le nostre band preferite suonano proprio questo genere: Vampire Weekend, The Wombats, Phoenix e Two Door Cinema Club.

CB – Parliamo del nome della band, scommetto che non sono la prima a chiedervelo, com’è che è uscito “Satellite Stories”? Ho anche visto che ognuno di voi ha un soprannome col suffisso in -satellite, ditemi tutto!

SAT – Allora, Satellite Stories è una delle nostre vecchie canzoni, ci sembrava carino, quindi l’abbiamo scelto come nome per la band. Abbiamo abbandonato i nomi da satellite (ride), è stata un’idea di qualche anno fa…

CB – In questo momento cosa stanno facendo i Satellite Stories?

SAT – Ci stiamo preparando all’uscita del nostro prossimo singolo, “Family”, per la fine di questo mese (27 Maggio, ndr). Stiamo componendo delle nuove canzoni, scriviamo testi e ci prepariamo al tour estivo nei festival: suoneremo in tre dei principali festival estivi del nostro paese.

CB – In che modo pensate che la vostra musica possa cambiare la scena attuale?

SAT – Non so se potremmo cambiare la scena (sorride), ma discutiamo spesso del fatto che i concerti dovrebbero essere più divertenti e far ballare il pubblico. Ecco cosa portiamo nella scena musicale: energia e ritmo per far ballare e ridere.

CB – Che consigli dareste a dei ragazzi che vogliono approcciarsi con la musica e formare una band?

SAT – Siamo giovani anche noi, eh! Comunque il nostro consiglio è: trovatevi assieme con dei buoni amici e cominciate a suonare le vostre canzoni. Spassatevela e scoprirete se diventerete la “next big thing”.

CB – I vostri programmi per l’immediato futuro?

SAT – Sicuramente suonare un po’ di concerti in Finlandia, comporre nuovi pezzi e goderci l’estate.

Beh, onnea!

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