Quando si parla della San Francisco Bay Area si tessono sempre le lodi di un ambiente dallo spirito imprenditoriale così vitale e in espansione da attrarre un nuovo Gold Rush, un contesto socio-economico così proiettato nel futuro da costituirsi modello per antonomasia a cui tendere a livello globale, e così durevole da dare natali e fluire non solo al bacino tecnologico della Silicon Valley, il sacro impero dell’IT e del computing, ma anche a quello dei social media, dei venture capital e delle start-up, che ormai se non carezzi l’idea di imparare a programmare, sei il vero nerd de facto. C’è tuttavia un’altra anima della città che merita egualmente di essere raccontata, quella dello spirito di comunità, dell’attivismo politico, alimentare e ambientale, della sensibilità e supporto per la medicina integrativa e per lo stare bene in senso olistico, e quella di una responsabilità sociale piena di risorse, di inventiva e capacità di mobilitazione. Tracciando una semplificazione forse marchiana, è la parte della San Francisco Bay Area che ha più a che vedere con l’archetipo del femminile, e che qualifica questa parte degli Stati Uniti come uno dei luoghi più desiderabili ed energetici in cui vivere.

Entrance to Creativity Explored from 16th Street

C’è un centro di arte visuale a Mission che riassume in nuce alcuni di questi slanci, e che insegna e pratica come la creatività possa essere esplorata e valorizzata quasi in stile montessoriano, proponendo libera attività all’interno di un “ambiente preparato”, facilitando l’interazione tra artisti e promuovendo il coinvolgimento attivo della comunità. Questa realtà no profit si chiama Creativity Explored, un art studio che favorisce e sostiene la diversità dell’espressione artistica, dando ad adulti con disabilità comportamentali modi e spazi per fare arte, esporre, e vendere le proprie opere. Lo studio offre a qualunque adulto con disabilità comportamentali interessato ad essere coinvolto nel processo creativo la possibilità di avere uno spazio dedicato, fornendo gli strumenti, sia materiali che tecnici, per trovare la propria voce artistica, e per perseguire i temi che gli sono cari. Spesso questi temi riassumono le fascinazioni, idiosincrasie, e ossessioni di vita quotidiana dell’artista, e si rivelano una cifra stilistica che diventa distintiva e riconoscibile. Gli artisti sono più di 130 e hanno una poetica visuale propria: c’è un’artista che disegna cupcakes coi pastelli ad olio come se fossero icone anni Sessanta o matasse di lana srotolata; un’artista che dipinge carote stilizzate in forme astratte; un artista che combina la ripetizione calligrafica di elementi testuali in direzioni e con sovrapposizioni, e curvature diverse. Il programma comprende printmaking, pittura, disegno, scultura, ceramica, e arte tessile, ed è adattato ad personam per incontrare i desideri, le scelte, e le preferenze artistiche di ciascun artista dello studio. Gli art instructor hanno il compito di facilitarne ispirazioni e interazioni, specialmente con il pubblico esterno. L’altro aspetto fondamentale di Creativity Explored, infatti, è che permette agli artisti di curare il marketing e P.R. necessario per la promozione delle loro opere sia presso musei e studi di artisti locali, sia con mostre e gallerie allestite on-site, per accompagnare la crescita personale e professionale dell’artista e per assicurare delle entrate su quanto guadagnato attraverso la vendita delle loro opere. E le opere vendono, vendono eccome. Quest’anno lo studio festeggia 30 anni tondi di attività, e gode di una presenza attiva nei canali media della Bay Area – lettori del Bay Guardian e del SF Weekly hanno votato la galleria come la migliore del circondario per molti anni – e di un forte supporto da parte della comunità. Lo scorso agosto il San Francisco Business Times ha raccontato e lodato l’abile, efficacissimo sistema di fundraising e promozione che coinvolge la licenza per l’utilizzo di opere di alcuni degli artisti in negozi e attività commerciali del calibro del giovane brand proprietario di Crate & Barrel CB2, con partnership con imprese locali come le Recchiuti Confections, che hanno letteralmente stampato la loro arte sui loro dolcetti gourmet, e più recentemente con la casa di moda giapponese Comme des Garcons per la sua collezione autunno/inverno 2013-2014, con DLX Sakeboards e Sage Publications. I lavori degli artisti sono stati trasformati inoltre in partecipazioni di nozze e holiday cards digitali per clienti individuali, e la prossima primavera uno studio di architettura locale esporrà 26 immagini nelle pareti di uno dei suoi nuovi alloggi costruiti nel quartiere di Bayview.

Comme des Garçons A/W 2013-14 collection: Courtesy of Comme des Garçons

La direttrice, Amy Taub, è una tipa alla mano, dai modi cortesi e spicci e dal parlare onesto e pragmatico. Come ci suggerisce, il momento migliore in cui visitare lo studio è quando è in piena attività, ossia 5 giorni su 7, per l’intera mattinata. Locato in un elegante edificio vittoriano superbamente decorato, una galleria temporanea e un piccolo gift shop accolgono visitatori e artisti prima di varcare la soglia dello studio. Cartoline, biglietti, carta da regalo, magliette con stampe di alcune delle opere degli artisti sono tutte in vendita all’entrata. Lo studio è un ampio open space con larghi tavoli, lavandini con colori e pile di lavori accatastati tra pareti e scaffalature. Come in un collettivo, gli artisti lavorano individualmente ma possono interagire con l’art instructor, o tra di loro e con i visitatori, i quali possono scegliere e acquistare la loro opera preferita direttamente nello studio. Uno degli artisti si alza dalla sua postazione e mi chiede subito come mi chiamo e se lavoro lì. Scopro più tardi, grazie all’assistente di galleria, che chiede spesso ai visitatori di strabuzzare gli occhi. Un altro artista saluta tutti per nome prima di dirigersi verso l’uscita, per poi tornare nello studio e risalutare tutti.

Dal 6 al 30 dicembre si tiene l’annuale Holiday Sale, quest’anno in celebrazione del trentennale di attività con sconti del 30% se si acquista nello studio ed edizioni limitate come il cookbook Arts and Eats. Si può comprare anche nello shop online. Chiamasi posto dove trovare regali di Natale belli, buoni e inaspettati.

Se per caso avete progettato un viaggio a Chicago, visitate il favoloso Cultural Center, una gemma incastonata in un paesaggio metropolitano di grattacieli e installazioni metalliche. É la vecchia sede della biblioteca pubblica e di gran lunga l’edificio più bello di Chicago, con una scalinata in stile veneziano e due cupole Tiffany magnifiche (si dice che quella opalescente sia la più grande del mondo). Oltre ad ospitare mostre da urlo completamente gratuite, dà spazio ad un piccolo studio e galleria chiamata Project Onward, il cugino di Creativity Explored.

Creativity Explored
3245 16th Street at Dolores Street
San Francisco, CA 94110