La scena musicale italiana indipendente in questi ultimi mesi ha “sfornato” proprio delle belle scoperte, non ci sono dubbi.

Il disco (d’esordio of course) che colpisce di più, che arriva dritto al cuore e alla testa, un gioiellino da avere assolutamente nella vostra collezione, è “Parlare con Anna” di Saluti da Saturno al secolo Mirco Mariani, già batterista insieme ai musicisti che lavorano con Vinicio Capossela (che ha voluto lasciare la sua impronta collaborando insieme a Mirco).

Quello che colpisce di più di questo disco è la leggerezza delle parole uniti ai suoni che sembrano di un’altra dimensione , ma soprattutto esser riusciti ad unire in  un perfetto punto di incontro pop e canzone e d’autore, che così accontenta tutti!

Ad impreziosire questo piccolo grande capolavoro, oltre i suoni d’altri tempi di strumenti come le ondes martinot, l’harmonium, il vibraphonette, l’ondioline, il cristallarmonio solo per citarne qualcuno, c’è la leggerezza effimera, ma forte al tempo stesso, delle parole e la collaborazione in ben tre brani della voce dello stesso Vinicio Capossela, una collaborazione come esempio di stima tra musicisti italiani. La sua musica è come una mano delicata che ti accarezza il volto e risce a portarti in luoghi lontani della mente, a rievocare immagini e profumi con una sola parola o con un singolo suono.

Un album che ti penetra nel profondo, non c’è che dire. Il disco è arrivato già alla seconda ristampa, segno che c’è ancora gente che ama la musica d’autore fatta per bene che infonde dolcezza.

On air: “Letami”, “Luce”, “Ballata appassionata”.