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J.D. Salinger è sempre stato un mistero. Non è facile tuttavia scomparire e dissolversi per chi ha scritto una delle testimonianze più amate della modernità: Il Giovane Holden. Per David Shields e Shane Salerno ricostruirne la vita e il pensiero è stato dunque pari al lungo lavoro di un detective su un caso irrisolto. Otto anni di ricerche, pedinamenti, vittorie e sconfitte che hanno portato a questo volume di 750 pagine, tante, per un libro, poche, per una vita intera.

Come in un processo, la ricostruzione parte dalle testimonianze: familiari, compagni di classe, amici, colleghi, amanti e ammiratori (Edward Norton, Gore Vidal, Tom Wolfe, Billy Wilder…). Tanti sguardi che puntano verso un’unica direzione: Salinger.

JD Salinger Portrait Session

Chi può dire se è giusto aggiungere pezzi di vita che lo scrittore avrebbe voluto restassero sommersi: foto, racconti inediti, diari e lettere. Chi può dire cosa fare della vita di un genio che voleva nascondersi, dopo che non c’è più. Quello che è certo è che conoscerne la vita aiuta a comprendere le cause di quella scelta d’isolamento di fronte ad un mondo che continuava a chiamare.

Da questa mastodontica opera – edita da ISBN Edizioni – è stato tratto un documentario Salinger – Il Mistero del Giovane Holden, che ricalca le orme del libro enfatizzandone l’attitudine al thriller, al noir.

E’ così che conosciamo Salinger, non perchè lui l’abbia voluto o cercato,ma perchè noi, insistentemente l’abbiamo desiderato, pedinato, scovato. Per amore.