Dopo essermi persa l’opening per un contrattempo organizzativo e aver fatto passare più di un mese da quel momento. Ho deciso, in una domenica non troppo calda, di sfruttare la magia della Museum Card ed attraversare disinteressatamente i variegati allestimenti della Kunsthal per arrivare sicura e diretta alla porta d’ingresso del mondo di Parra.

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Tutti gli illustratori e amanti della cultura pop, conosceranno il nome del più famoso illustratore olandese e, se non il nome, avranno visto almeno una volta degli strani figuri ipercolorati somiglianti ad uccelli, persone e animali fantastici pubblicati in riviste, sui tessuti di brand come Nike, Converse o sul legno degli skateboard di Nike SB.

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Parra ha uno stile inconfondibile e un’ironia infinita che mette in ogni sua illustrazione e collaborazione. Girando per la città è facile vedere una sua t-shirt, il logo di Woei ripetuto in pattern, un flyer forse o anche solo un riferimento di colori.

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 E nulla, è stato proprio nel momento in cui sono entrata nella Hall 3, vedendo i 25 x 6 metri di murale realizzato in esclusiva per la Kunsthal, che ho avuto un’epifania. Io e Parra ci eravamo già incontrati, con quello stesso impatto, circa 3 anni fa al MoMA di San Francisco.

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La sua produttività è straordinaria, traspare la passione per la libertà di espressione e quella di far riflettere lo “spettatore” provocandogli sempre e comunque quel sorriso a mezza bocca, quasi comprensivo. E’ come se, attraversando lo spazio in lunghezza dedicato alla mostra, fossimo cresciuti tutti in quegli anni ’90 in cui è cresciuto Piet Janssen.

Scoprire il mondo di Parra è semplice, e dopo averlo fatto capirete il perché inserire il “Jesus interrupted” come ultima immagine e riflessione di questo post.

Amen.

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PARRA exhibition

7 March – 7 June 2015

Kunsthal, Rotterdam