Il freddo persiste (ovviamente, visto che siamo solo a metà gennaio). Ma se fossimo a Montreal potremmo tutti trasferirci, almeno per il pranzo, lo shopping, il cinema, una mostra, prendere un paio di libri in libreria e magari anche per passare una notte in hotel, sottoterra.

Esiste infatti una città parallela e in profondità nella zona di Downton Montreal che accoglie abitanti e turisti che non vogliono gelarsi là in superficie. Il RÉSO, questo il suo nome, che deriva dal francese “réseau” e significa rete, è un enorme e snodato labirinto che si iniziò a costruire nel 1962 con l’idea di smaltire il traffico in superficie e offrire uno spazio riparato durante i rigidi inverni canadesi.

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Il progetto originale porta la firma dell’urbanista Vincent Ponte. Nel 1966 si inaugurò poi la linea metropolitana, in previsione di Expo 67, e qui sotto si installarono 7 fermate. Iniziò così ad espandersi, fino ad oggi: la città sotterranea di Montreal comprende al momento 32 km di tunnel e 120 punti di accesso esterni, dalla “vera” Montreal. Se vogliamo esseri pignoli, alcuni punti di connessione si trovano in superficie e per questo motivo più che una vera e propria città sotterranea dovremmo definirla come una “città al chiuso”. Ma va beh, sono piccolezze.

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Ovviamente è un must see per chi visita la città canadese in qualunque periodo dell’anno. Ha benefici in inverno – il calduccio –  e in estate – il fresco, quando fuori l’aria è troppo calda e umida. Sappiate che non sarete soli, visto che ogni giorno si stima la visitino circa 500.000 persone.

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