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© Lonneke Van der Palen

La gita alle piramidi, il tramonto sulla spiaggia, la volta che hai assaggiato la papaya, le vacanze sulla neve. Nella sua ricerca approfondita dei contenuti della fotografia di viaggio, Lonneke Van der Palen parte dagli scatti che le persone fanno quando sono in giro per il mondo, e che successivamente circolano sui media, e ne studia gli stereotipi e i cliché. Realizza una serie intera documentando un viaggio che non ha mai fatto e la intitola Souvenir. Memories of a journey never made. Still life e ritratti costruiscono paesaggi improbabili e riescono a sintetizzare in una sola immagine le molte che possiamo immaginare siano state fatte dai viaggiatori nel corso del tempo. Un’attenta analisi dei soggetti e delle composizioni della fotografia di viaggio, che fa riflettere sul turismo e i luoghi comuni, che la fotografia crea, ma che può anche reinventare completamente. Brava Lonneke! Avevamo solo qualche domandina che ci frullava in testa, così l’abbiamo voluta contattare per conoscerla un po’ meglio.

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© Lonneke Van der Palen

>>English follows

COSEBELLE MAG: Ciao Lonneke, se dovessi descriverti in 5 parole (letteralmente), quali sarebbero?
LONNEKE VAN DER PALEN:
Ambiziosa, con i piedi per terra, caotica, lunatica e workaholic.

CB: Vieni dai Paesi Bassi, dove sei cresciuta precisamente?
LVDP: Sono cresciuta nel sud, in una piccola cittadina che si chiama Uden. Dato che lì non c’era molto da fare, appena finito di frequentare la scuola media mi sono trasferita. Ora vivo all’Aia, dove ho studiato Fotografia alla Royal Academy of Art. Per lo più lavoro ad Amsterdam, e sarebbe una buona ragione per trasferirmici.

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© Lonneke Van der Palen

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© Lonneke Van der Palen

CB: Cosa ti ha ispirato ad iniziare la serie “Souvenir. Memories of a journey never made”? 

LVDP: La serie Souvenir è il risultato della messa in scena di un viaggio ispirato dai cliché più radicati della fotografia di viaggio. Le pose nei paesaggi mozzafiato, i tramonti, la fauna, i cibi esotici, le popolazioni indigene: diventano quasi icone. Ricreando queste immagini, la fotografia mi permette di visitare mondi lontani e acquisire souvenir da un viaggio mai stato fatto. Perché compare costosissimi voli, quando posso realizzare la stessa cosa semplicemente con l’immaginazione? Grazie alla mia macchina fotografica, non devo allontanarmi da casa per avere esperienza delle meraviglie visive del mondo.

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© Lonneke Van der Palen

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© Lonneke Van der Palen

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© Lonneke Van der Palen

CB: Facciamo un gioco, scegli una foto della serie, una che ti piace particolarmente, e raccontaci qualcosa che non possiamo sapere a riguardo.

LVDP: Sceglierei l’Onda. Col tempo è diventata un’immagine forte, iconica, ma me la ricorderò sempre come quel pezzo curvo di carta che ho fotografato sul tavolo nel mio soggiorno. Forse è una della foto più facili che ho fatto, e allo stesso tempo quella più significativa.

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© Lonneke Van der Palen

CB: Chi sono i personaggi del viaggio? Nel tuo racconto e nella realtà.

LVDP: Più che essere, direi cosa rappresentano. Dato che la fotografia è molto diffusa, diventa spesso origine di luoghi comuni e si creano cliché. Le persone stesse da parte loro creano immagini che riflettono questi cliché. Queste immagini, viste ovunque sui media, sono il punto di partenza del mio progetto. Ma invece di registrare ciò che il mondo mi getta ai piedi, lo reinterpreto partendo dal mio punto di vista individuale, spesso con uno still life o un ritratto che mostri una persona singola. Le immagini stimolano l’immaginazione, e lasciano indovinare cosa si sta effettivamente guardando e quale sia il suo significato sottostante. Infatti una singola immagine apre una narrativa intera. I personaggi nelle foto possono rappresentare le persone in cui mi sono imbattuta viaggiando per il mondo, ma nella realtà sono dei miei cari amici che vivono proprio dietro l’angolo.

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© Lonneke Van der Palen

CB: La nostra rivista si chiama Cosebelle Mag, che significa Beautiful Things. Qual é una cosa bella per te?

LVDP: Le Piramidi di Giza in Egitto.

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Cosebelle Mag: Hi Lonneke, if you have to tell yourself in 5 words (literary) which would they be?
LVDP:
Ambitious, down-to-earth, chaotic, moony, workaholic

CB: You are from the Netherlands, where did you grow up?
LVDP:
I grew up in the south, a small village called Uden. Since there is nothing much going on, I moved as soon as I finished high school. Now I live in The Hague, where I studied Photography at the Royal Academy of Art. However, I work a lot in Amsterdam; the reason I should move there.

CB: How did you come up with the series Souvenir. Memories of a journey never made? Tell us something more about your inspirations.
LVDP:
The series ‘Souvenir: Memories of a journey never made’ is the result of a staged journey inspired by the ultimate clichés among travel photography. The posing in stunning landscapes, sunsets, wildlife, exotic food, the indigenous population: they almost become icons. By recreating these images, photography enables me to visit distant worlds and gather souvenirs of a journey that has never been made. Why buy expensive flight tickets, when I can accomplish the same with my imagination? Using a camera, I don’t have to leave my house to experiences life’s visual marvels.

CB:Pick up a photo of the series you like better and tell us something about it we don’t know.
LVDP: I would pick the Wave. It became a strong, iconic image during time, but I will always remember it as this curved piece of paper that I photographed on a table in my living room. Maybe its my easiest yet most impressive photo ever made.

CB: Who are the characters of the journey? Both in the narrative of your work and in real life.
LVDP:
It’s not really about who they are, but what they represent. Because photography is widespread and such a commonplace, cliches are created. People in their turn make pictures to meet those cliches. These images, show worldwide in the media, are the source and starting point for my project. But instead of registrate what the world throws at my feet, I reinterpret the world from my individual insight, often reflect still-life or a portrait showing a single figure. The images tease your imagination, and leave you guessing what it is you are actually seeing and what its underlying importance is. In fact, a single image actually tells an entire narrative. The characters in this series might represent the ones I bumped into while traveling around the world, but in fact they are my dear friends living around the corner.

CB: Our magazine is called Cosebelle, which means Beautiful Things, what is a beautiful thing for you?
LVDP: The pyramids of Giza in Egypt.